Perugia, ordinanza anti bottiglie di vetro per Umbria Jazz, caos in città

Fa perdere le sue tracce, polizia lo ritrova ubriaco
Fa perdere le sue tracce, polizia lo ritrova ubriaco

birra-3-2“Perché durante UJ si possono vendere bottiglie e lattine e nel resto dell’anno no? Il resto dell’anno c’è un centesimo delle persone presenti per la chermesse musicale”. Lo chiedono in una interrogazione al Sindaco i consiglieri di centrodestra Teresa Bellezza (Perugia di Tutti) ed Emanuele Prisco (FdI). “A parte il cimitero di bottiglie e lattine in cui si è trasformato il centro storico in quei giorni – continuano Bellezza e Prisco – è ovvio che moltiplicando le persone si moltiplicano anche i rischi legati alla sicurezza. Non a caso si è verificata la rissa a bottigliate di via Sicilia e quella sulle scalette del Duomo. Fortunatamente Umbria Jazz è stato comunque un successo nonostante il tappeto di vetri lungo il corso che certo non ha contributo a migliorare l’immagine e il decoro della città”.

L’ordinanza n. 565 del 31 maggio 2013 stabilisce il divieto, per tutti i pubblici esercizi del Centro storico e di Fontivegge, di vendita per  asporto di bevande in contenitori di vetro o metallo, nel periodo dal 1 giugno al 31 ottobre 2013, ad esclusione del periodo in cui si svolge la manifestazione Umbria Jazz.  Di contro il Regolamento di Polizia Urbana lascia alla Giunta il potere di definire orari e luoghi dove il divieto di vendita è vigente, che ancora non ha fatto. Unica eccezione le ordinanze del Sindaco.

 

“O una cosa si può fare o non si può fare – concludono Bellezza e Prisco – ma a giudicare dai risultati di questa scelta ci sembra che la politica del “sì ma no e del no ma sì” di questa Giunta non stia rispondendo in modo efficace alle esigenze che la città “.

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