PERUGIA, INTERROGATO MARESCIALLO FINANZA, AMMETTE TUTTO DAVANTI GIP

Operazione Gdf Venezia, perquisizioni anche in Umbria
Guardia di Finanza
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(umbriajournal.com) PERUGIA – Dopo due giorni passati al carcere di Capanne il finanziere Alessandro del Vecchio, ha deciso di parlare davanti al gip Lidia Brutti e ha ammesso di aver preso circa dodici mila euro da una ditta.
Ha confessato di aver preso dei soldi da un’azienda di Corciano prospettando ai titolari un controllo più leggero. Il maresciallo, assistito dall’avvocato Giancarlo Viti, ha deciso di collaborare. AL termine dell’interrogatorio di garanzia poi l’avvocato ha chiesto la revoca dell’arresto ed è possibile che il giudice decida già martedì. Il suo legale potrebbe chiedere al pubblico ministero Massimo Casucci un interrogatorio, per rendere le spiegazioni del caso anche al magistrato.

Del Vecchio era finito nel registro degli indagati perché nell’ottobre dello scorso anno, durante una lunga intercettazione ambientale con Giancarlo Pellegrino, ancora agli arresti domiciliari con la stessa accusa del collega, aveva detto delle frasi inequivocabili. Pellegrino dice che lo scorso anno è andato a Zanzibar e che in inverno vorrebbe andare in Madagascar. Del Vecchio gli chiede: “ Ma come la paghi la vacanza?” e Pellegrino risponde “Io faccio 900 euro le do io, 999 le dà mia moglie, 500 gliele dà mia figlia, il regalo dei nonni, e tutto il resto si fa un assegno, io così faccio”, e Del Vecchio “Eh ma tanto poi non è sempre riconducibile, no tu dici in contanti ma…”. E ancora Pellegrino, “Eh c’ho i risparmi di una vita..mia moglie.. sai cosa sto facendo a casa? Tu prendi una bottiglia da due litri, ci butti dentro un euro, due euro, un domani che qualcuno ti dice qualche cosa.. io gli porto la bottiglia e gli faccio… ecco dove sono i miei risparmi.. io tutti gli anni qua ci raccolgo tre mila euro”.
“L’anno scorso – diceva Pellegrino – il babbo mi ha mandato le carte, nel 2003 quando è morta, e ce l’ho in una busta a casa sotto una mattonella. Nel 2013, non c’era una multa”. “No perché poi – rispondeva Del Vecchio – caderci come polli così”.”Bè a parte che poi comunque se ti arriva a multa tu hai pagato due mila euro in contanti, sulla parte che eccede. Ti faccio una sanzione dall’1 al 40 %, una oblazione, paghi il 2 %. Su duemila euro cioè 40 euro, fa ridere”. E’ ancora Pellegrino poi che spiega “Tu vai là con cinque mila euro, devi comprare un Rolex, fai l’investimento ‘dammi il codice fiscale’, ti segnalano, dopo io ti devo chiamare: ‘ dove hai preso sto Rolex?’, ‘sono risparmi arrivederci’”. “Ogni tanto devi anche far vedere che lavori”. Pellegrino fino ad ora non ha ammesso nulla, si è sempre dichiarato innocente e venerdì prossimo altri imprenditori che lo hanno denunciato, ripeteranno le loro accuse davanti al giudice.

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