Perugia, inchiesta della Dda, De Megni e Covarelli respingono accuse

leonardo_covarelli_dino_de_megniPERUGIA – Leonardo Covarelli e Dino De Megni respingono le accuse. I due sono finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli sulle procedure per l’acquisto della clinica napoletana Ruesch. Lo comunicano attraverso il loro difensore, l’avvocato Giovanni Spina che giàvannunciato ricorso al tribunale del riesame contro la misura cautelare.

“Leonardo Covarelli – ha detto il legale – rivendica la piena legittimità del suo comportamento che si sostanzia in ordinarie e regolari operazioni di compravendita immobiliare, senza alcuna possibilità di sospettare la provenienza illecita, di cui solo oggi viene a conoscenza, dei capitali utilizzati dall’acquirente”. L’imprenditore è accusato di riciclaggio. Per l’avvocato Spina, “il dottor Dino De Megni è invece addirittura estraneo alle operazioni”. “Risulta indagato solo – aggiunge – perché assunse formalmente una carica societaria nella New Glen srl in virtù del suo rapporto con Covarelli, del quale era suocero e non è neppure a conoscenza dei fatti”. A De Megni viene contestato l’impiego di denaro di provenienza illecita.

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