PERUGIA, FOLIGNO, SPOLETO, GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRATI PRODOTTI CONTRAFFATTI

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Guardia di Finanza
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(umbriajournal.com) PERUGIA – Si intensifica l’azione dei reparti dipendenti del Comando Provinciale di Perugia delle attività in materia di controllo economico del territorio nel settore dei prodotti contraffatti o irregolari, finalizzati sia alla repressione delle violazioni in materia di sicurezza prodotti che alla repressione del fenomeno della illecita commercializzazione di tali prodotti.
In particolare in uno degli esercizi controllati, i finanzieri della Compagnia di Foligno hanno rilevato esposti per la vendita al pubblico, numerosi accessori per l’abbigliamento mancanti dell’indicazione del fabbricante/produttore o del responsabile dell’immissione in commercio all’interno della comunità economica europea, a norma dell’art. 6 del codice del consumo (Decreto legislativo 06.09.2005 n° 206).
Quasi 4.700 i pezzi che i militari hanno così sottoposto a sequestro amministrativo ai sensi delle vigenti disposizioni in materia ( legge 689/1981).

Invece, i finanzieri della Compagnia di Spoleto, durante lo svolgimento di un servizio d’istituto in materia di controlli strumentali nei confronti dei commercianti ambulanti operanti nell’ambito del locale mercato settimanale, hanno sequestrato 85 articoli costituiti da borse, portafogli e accessori che recavano quale modello ornamentale, ossia il disegno e le lettere raffigurate sui tessuti/pellami, la forma e i colori utilizzati dalle note griffe “Louis Vuitton”, “Piero Guidi” e “Alviero Martini” e, quindi, in grado di trarre in inganno il consumatore finale.
Tutta la merce è stata sequestrata mentre i responsabili dell’illecita attività, una coppia di cittadini senegalesi residenti nel ternano, è stata denunciata all’A.G. Spoletina per l’acquisto e la detenzione ai fini di vendita della merce per violazione degli art. 474 (commercio di prodotti con segni falsi), 517(vendita di prodotti industriali con segni mendaci) e 648 (ricettazione) del Codice Penale.

I controlli della specie sono essenzialmente finalizzati a tutela del regolare svolgimento del libero mercato, proprio perché la vendita di tali prodotti privi delle garanzie che la vigente normativa sia nazionale che comunitaria richiede, costituisce anche un atto di concorrenza sleale nei confronti della maggioranza dei commercianti che rispettano le leggi in materia.

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