PERUGIA, FESTIVAL GIORNALISMO, CICCONE: “RACCOGLIEREMO SOLDI DAL BASSO”

Festival del grionalismo Arianna Cicoone
Festival del grionalismo Arianna Cicoone
Festival del grionalismo Arianna Cicoone

di Elisa Tortoioli

(umbriajournal.com) PERUGIA – “Raccoglieremo fondi dal basso, ci sono arrivate mail da tutte le parti del mondo e ci attiveremo in questo senso”,  lo ha detto Arianna Ciccone in conferenza stampa/incontro pubblico, dall’hotel Brufani di Perugia. La reazione della fondatrice del Festival internazionale del giornalismo é furiosa. Ce l’ha con tutti, o quasi, ma in particolare con Andrea Cernicchi, assessore alla cultura del Comune di Perugia,  e stigmatizza la mancanza della presenza delle istituzioni all’incontro che sta andando in diretta streaming.

Arianna Ciccone, dopo aver preso la parola, vuole fornire una spiegazione esaustiva sulla decisione di chiudere il Festival. “Una scelta – afferma la Ciccone – che non è stata maturata da un giorno all’altro, ma il festival del Giornalismo ha una sua storia fatta anche di rapporti con istituzioni e sponsor” .

Che cosa è successo dall’annuncio della chiusura ad oggi? La Ciccone, riporta una reazione “esplosiva” dal mondo di Facebook, Twitter, e-mail provenienti non sono da Perugia, ma da tutta Italia. Una reazione ancora più imponente è avvenuta da parte dei giornalisti internazionali: i “Big” sono scesi in campo pubblicamente chiedendo di non chiudere il Festival. Si parla di giornalisti come Emily Bell, Steve Buttry, Aron Pilhofer del New York Times. Questi ultimi hanno comunicato che avrebbero fatto di tutto per aiutare la manifestazione, anche tramite un sostegno economico personale e diretto.

Il festival del giornalismo viene definito dai “Big” una manifestazione “The Best”. Tutte queste reazioni, come afferma la Ciccone, non hanno lasciato indifferenti gli organizzatori. Questi ultimi infatti hanno accettato la sfida di organizzare una raccolta pubblica su piattaforma internazionale.

La Ciccone, all’incontro pubblico, fa notare inoltre, che ci sono stati dei contatti con altre città che si sono proposte per la realizzazione del Festival. Le proposte afferma “verranno valutate, considerando anche il clima di veleno e di ostilità che si è venuto a creare dopo l’intervento dell’assessore Cernicchi, inquinando l’atmosfera di lavoro.” Però Perugia, sottolinea Arianna Ciccone, rimane ovviamente in campo.

La Ciccone prosegue affermando che la Regione Umbria e il Comune erano a conoscenza della decisione di chiudere il Festival del Giornalismo. “Tutti erano a conoscenza della crisi di un budget che non era all’altezza del Festival, si sapeva fin dagli anni precedenti”. Inoltre, la Ciccone afferma che il giorno prima delle pubblicazioni dei post sul sito in italiano e in inglese, era stato mandato per e-mail il testo del post sia alla Presidente Marini sia al sindaco Boccali. La reazione? Nessuna reazione, se non una e-mail di dispiacere del Sindaco.

In risposta alle affermazioni degli assessori Cernicchi e Bracco, in merito alla decisione di chiudere il Festival, la Ciccone afferma che dietro questa scelta non vi era nessuna sorta nè di minaccia nè di ricatto. “Era un annuncio di chiusura – afferma la Ciccone –  dopo aver preso atto della situazione che non solo coinvolge le istituzioni pubbliche, ma anche sponsor privati. Abbiamo fatto una fotografia della situazione e abbiamo deciso che, pur di non vedere festival in decadenza, lo avremmo chiuso”.

Alle affermazioni delle istituzioni sostenute in questi giorni, la Ciccone risponde che se mai decidessero di svolgere a Perugia il Festival del Giornalismo, vi è il rifiuto categorico di tutti i contributi pubblici delle istituzioni Umbre. “Non vogliamo contributi nè dalla Regione Umbria, nè dal Comune nè dalla Camera di Commercio. Ciò che costruiremo lo faremo con le nostre forze! Quello che non è stato capito che questa è una questione di principio, non di soldi. Noi confidiamo sulla raccolta di fondi di cittadini comuni e giornalisti e sugli sponsor privati”.

Chris Potter ha sostenuto che nessun’altra manifestazione che viene finanziata dal “Pubblico” ha un ritorno di questo tipo. Potter, ha sottolineato, come una manifestazione culturale di questo tipo possa portare benefici alla città anche dal punto di vista economico.

Ma fino ad oggi chi ha offerto soldi? Nessuno. Arianna Ciccone, però, vuole ringraziare il Sindaco Boccali che ha collaborato con loro per avere un incontro con l’assessore Bracco, il quale negli ultimi due anni ha messo zero per la manifestazione. La Ciccone afferma “La storia con gli enti pubblici è chiusa qua.”
 

 

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Festival del giornalismo, A. Ciccone
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