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PERUGIA, DUE PUSHER TUNISINI ARRESTATI PER SPACCIO

aggressionePOLIZIA(UJ.com3.0) PERUGIA – Ieri pomeriggio le “Volanti” e un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche hanno proceduto all’arresto di due giovani tunisini per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’attività è nata a seguito di una chiamata al 113 da parte di una residente che segnalava in via Palestrina, non lontano dal parco di Sant’Anna, uno strano movimento di maghrebini forse dediti allo spaccio. Sul posto erano già in azione gli agenti delle volanti che unitamente agli agenti del Reparto Prevenzione Crimine stavano effettuando, nell’ambito di una attività programmata,  proprio mirati servizi in prossimità dei parchi urbani. Gli operatori, dopo accurate ricerche,  hanno intuito che i due si erano momentaneamente rifugiati dentro un vicino bar ove li hanno rintracciati tranquillamente seduti in un tavolo del retro.

 

Colti di sorpresa dall’arrivo dei poliziotti, uno dei due maghrebini tentava invano di disfarsi di un pacchetto di sigarette con all’interno quattro involucri contenenti eroina per 2,4 grammi complessivi;   l’altro nordafricano, subito immobilizzato, veniva sottoposto a perquisizione personale che consentiva di rinvenire in una tasca del jeans un involucro di cellophane contenente 5,8 grammi di eroina. Oltre allo stupefacente venivano sequestrati cinque telefoni cellulari e alle sette schede sim che i due utilizzavano per i contatti coi clienti. Condotti in Questura per gli adempimenti di rito, venivano quindi successivamente fotosegnalati e dai riscontri AFIS emergevano le esatte generalità dei due individui: il primo risultava essere J. K. Tunisino del 1979 senza fissa dimora con svariati precedenti per stupefacenti, mentre il secondo veniva identificato per H. A. connazionale del 1981, anch’egli senza fissa dimora e con numerosi precedenti per reati inerenti gli stupefacenti. Entrambi venivano tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; il p.m. di turno informato dell’accaduto disponeva che venissero trattenuti presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo nella mattinata odierna.

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