PERUGIA, DOTTORESSA RUBA IN OSPEDALE, ARRESTATA

0SPEDALE CON POLIZIA
Santa Maria della Misericordia

di Marcello Migliosi PERUGIA – La Squadra anticrimine della Questura di Perugia ha arrestato una dottoressa specializzando in anestesia ritenuta responsabile di  furti effettuati in ospedale al Santa Maria della Misericordia. 31 capi di imputazione comtestati, dal furto alla ricettazione, rubava di tutto, dai pc ai telefonini, dai soldi alle carte di credito. Il tutto ai danni di colleghi, infermieri e degenti, ad uno dei quali aveva sottratto anche la fede nunziale. Per questo una dottoressa specializzanda è stata arrestata dagli agenti dell’Anticrimine della Questura di Perugia. La donna, inibita alla professione nel maggio scorso quando è stata perquisita, è stata associata al carcere di Capanne. Le indagini, su segnalazione di furti, erano scattate  a luglio 2012. I ladrocini, però, avevano subito una impennata dall’inizio dell’anno. Gli agenti, nel frattempo, hanno raccolto tali e tanti elementi probatori da far procedere, su dispositivo del gip, Avenoso – pm Abbritti -, all’arresto di ieri. Poca la refurtiva recuperata. “Quel tanto che basta – ha detto Luca Sarcoli, dirigente della Squadra anticrimine della Questura di Perugia – da poter eseguire l’ordinanza restrittiva”. La dottoressa ha qualche precedente e si è messa in una posizione di negazione dei fatti.

Il Direttore Walter Orlandi in merito all’arresto di un medico specializzando che ha prestato servizio all’Ospedale di Perugia:
“Mi rattrista molto il fatto che un professionista seppure in formazione, preposto alla assistenza sanitaria possa aver commesso i reati che gli sono stati contestati . E’ evidente che il rapporto fiduciario deve considerarsi interrotto , rapporto fondamentale nella interazione tra il medico e il cittadino-utente. Come Azienda Ospedaliera ci consideriamo parte lesa ed esprimiamo piena soddisfazione per la celerità delle indagini”.

Il Santa Maria della Misericordia, per altro, già in passato era stato fatto oggetto di furti. Dall’ottobre 201 al novembre 2012 – e facciamo riferimento all’aprile del 2013 – una 34enne perugina, secondo gli investigatori della Polizia, effettuò una 30ina di furti, tra borse, portafogli ed oggetti di valore lasciati temporaneamente incustoditi all’interno del nosocomio di Sant’Andrea delle Fratte. L’indagine era stata avviata nel novembre 2010 quando al Santa Maria della Misericordia si e’ registrato un sensibile incremento dei furti in corsia, fino a quel periodo sporadici. Dalle denunce presentate si e’ notata qualche analogia che ha subito indirizzato le indagini verso una donna, abitualmente presente nel racconto dei derubati. Dall’incrocio delle descrizioni dei testimoni con quelle dei filmati della videosorveglianza e’ stato possibile identificare la ladra, peraltro conosciuta come persona dedita ai reati contro il patrimonio; in alcuni casi le vittime hanno anche immediatamente riconosciuto l’indagata dalle foto in possesso della polizia.

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