Perugia, denunciato spacciatore albanese, aveva una dose di cocaina e soldi in contanti

A spasso per la città anziché ai domiciliari, polizia lo arresta
Questura Perugia
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PERUGIA – Nella serata di ieri mercoledì 26 marzo 2014, la Sezione “Antidroga” di questa Squadra Mobile ha svolto uno specifico servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione ed alla repressione del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti, unitamente agli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria-Marche”.

Il dispositivo di polizia “multiplo”, svolto secondo una perfetta sinergia tra la componente investigativa e quella di controllo del territorio proprio per dare una risposta “duplice” ai fenomeni criminali, ovvero sia sul piano del monitoraggio e della prevenzione, sia su quello eventualmente successivo della repressione penale dei reati, ha avuto come scenario la periferia perugina e come obiettivi specifici alcune tra le più grandi e frequentate sale giochi della città, luogo di ritrovo favorito, nelle ore serali, di soggetti, sia italiani che extracomunitari, di particolare interesse per entrambe le predette articolazioni della Polizia di Perugia.

E’ proprio in occasione di uno di questi controlli “a tappeto”, nella circostanza presso una nota sala giochi di Corciano, che gli uomini della Mobile e del RPC hanno denunciato in stato di libertà un giovane albanese incensurato per spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale.
K.P., 29 anni, albanese, irregolare sul territorio nazionale, quando gli agenti dell’”Antidroga” sono entrati nel locale, dove stava consumando una birra, non si era accorto di nulla, ma appena ha visto i poliziotti del RPC in “uniforme”, all’evidente fine di evitare di essere controllato, è scattato fuori dalla sala giochi e si è diretto di corsa verso la sua macchina.

A questo punto gli agenti hanno cercato di fermarlo per identificarlo ma il giovane non solo si è messo in fuga a piedi lungo la strada adiacente ma, in un disperato tentativo di ostacolare i poliziotti nell’inseguimento, ha anche lanciato verso di loro la bottiglia in vetro della birra appena consumata: dopo un breve inseguimento, cadeva a terra provocandosi lesioni e, dopo un ulteriore tentativo di difesa, si lasciava fermare e perquisire.
L’esito della perquisizione sulla sua persona e sul suo autoveicolo disvelava le ragioni della sua fuga: l’albanese veniva trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente di tipo “cocaina” e, a sostegno della tesi investigativa per la quale si tratta di uno spacciatore “professionista”, del denaro contante per circa euro 1600.00, probabilmente provento dell’attività di vendita della droga al dettaglio.
K.P. è stato così denunciato a P.L. ai sensi dell’art. 73 del DPR. 309 del 1990 e per resistenza a P.U., ed invitato a presentarsi immediatamente all’Ufficio Immigrazione della Questura per regolarizzare la sua posizione sul territorio nazionale.

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