Perugia da capitale dello spaccio a modello per altre città

Il caso di Prato: ecco la “lezione” del capoluogo umbro

Perugia da capitale dello spaccio a modello per altre città

Fino a poco tempo fa Perugia correva su tutte la pagine dei più importanti quotidiani nazionali e delle televisioni per essere considerata la “capitale” dello spaccio e impunità diffusa. Ora viene, invece, presa come esempio per sconfiggere lo spaccio e l’abusivismo.

È il caso di una delle città più complesse d’Italia, Prato, cittadina toscana venuta alle cronache negli ultimi anni per molti fatti negativi. Una realtà fatta emergere anche recentemente dal servizio de “Le Iene“. Ecco, allora, che gli abitanti del capoluogo toscano sono alla ricerca di notizie utili per capire come altre città abbiano arginato spacciatori e tossicodipendenti.

È l’obiettivo degli stessi amministratori locali, alle prese con proteste molto forti da parte dei cittadini. I pratesi sono stanchi, hanno perso la pazienza e sono pronti a proteste clamorose. Così, dopo tante ricerche, si è deciso che la città da prendere ad esempio è Perugia, modello da studiare e trasferire sulla realtà pretese.

È uno dei quotidiani più importanti a livello nazionale, La Nazione Toscana, a raccontare come si è giunti alla scelta di Perugia, realtà che fino al 2012 ha vissuto una situazione in centro storico molto simile a quella di Prato. Scrive il prestigioso giornale toscano: “Prato, come allora Perugia, si trova con le piazze principali in mano agli spacciatori magrebini”. A Perugia, raccontano i pratesi, si è stroncato il fenomeno e ripulito il cuore della città con arresti ed espulsioni in misura straordinaria. Molti blitz portati a termine da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza hanno consentito di arrestare grossi spacciatori.

Ricorda il quotidiano toscano che l’episodio chiave che ha fatto scattare la guerra allo spaccio è stato quello di due anni fa, quando gli spacciatori “del centro storico entrarono pesantemente in collisione con le forze dell’ordine, creando tafferugli e risse proprio davanti al duomo della città”.

Da lì in poi il questore di Perugia, Carmelo Gugliotta, è intervenuto in maniera capillare, andando ad intercettare quasi uno ad uno gli spacciatori magrebini, adoperandosi poi per i necessari provvedimenti di espulsione e rimpatrio.

Scrive il giornalista de La Nazione Leonardo Montaleni: “Per esperienza diretta di chi ha avuto modo come il sottoscritto di soggiornare un mese di recente nel capoluogo umbro, posso raccontare con certezza che adesso il centro storico di Perugia si presenta assolutamente libero da droga e spaccio”.

La prima impressione, conclude Montaleni, è che turisti e visitatori si trovano di fronte ad una città molto più gradevole.

Finalmente Perugia non più esempio negativo ma, grazie all’opera instancabile delle forze dell’ordine, modello da seguire.

Perugia

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*