PERUGIA, CARABINIERI ARRESTI PER DROGA

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Comando Carabinieri via Ruggia

Prosegue senza soluzione di continuità la lotta alla droga da parte dei carabinieri di Perugia. In aggiunta ai brillanti risultati registrati nei giorni scorsi nello specifico settore, i militari della Compagnia di Perugia, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, intensificatisi nelle ultime quarant’otto ore nelle zone della città più degradate e considerate più a rischio, grazie anche alla fattiva collaborazione di alcuni residenti che rafforzando il proprio senso civico hanno dato in tal senso un fondamentale apporto per la causa, hanno tratto in arresto 3 persone e recuperato ingente quantitativo di stupefacente destinato al mercato locale e sottratto alla disponibilità di criminali senza scrupolo. In particolare:

a) I militari appartenenti al dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile, la sera del 2 settembre u.s., nel corso di un complesso ed articolato servizio antidroga, hanno tratto in arresto G.A., cittadino tunisino, classe 1984, senza fissa dimora, nullafacente, clandestino, già noto alle forze di polizia ed alla cronaca giudiziaria locale, resosi responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è scaturito a seguito di un’attenta osservazione dei movimenti del predetto, che consentivano di appurare che lo stesso, nel quartiere perugino di Elce e più precisamente lungo la Via Annibale Vecchi, era solito essere avvicinato da soggetti di sesso maschile noti a quest’Arma quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti. Quest’ultimi, dopo un breve scambio di parole con G.A., si allontanavano con fare sospetto guardandosi ripetutamente le spalle. A quel punto i nostri Carabinieri decidevano d’intervenire proprio mentre l’uomo, dopo aver ceduto un involucro in cellophane termosaldato di eroina, risultato poi essere del peso di circa due grammi, estratto dalla bocca, ad un giovane folignate, P.D., classe 1990, nullafacente, con piccoli precedenti penali, alla vista dei militari tentava di allontanarsi per sottrarsi al controllo ed alle proprie responsabilità.

 

Rincorso e subito fermato, dopo aver verosimilmente ingerito altri ovuli di stupefacente celati nella cavità orale, a seguito della perquisizione personale veniva trovato in possesso di due telefoni cellulari e della somma di euro 90/00, sequestrati poiché ritenuti provento dell’attività illecita. Veniva inoltre recuperato e sequestrato l’involucro di droga poco prima ceduto al giovane folignate che, nell’occasione veniva segnalato all’autorità amministrativa locale quale assuntore di stupefacenti. A conclusione degli accertamenti di rito, atteso che l’arrestato è risultato anche sprovvisto di qualsivoglia documento identificativo e per tale motivo sottoposto a rilevamento fotodattiloscopico presso la sezione rilievi del comando Provinciale, veniva deferito contestualmente all’Autorità Giudiziaria locale per la violazione della normativa sull’immigrazione.

 

b) Sempre i militari appartenenti al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, durante la notte appena trascorsa, nell’ambito di ulteriore servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti, dando continuità alle lusinghiere iniziative attuate nei giorni precedenti, hanno assicurato alla giustizia, traendolo in arresto, S.A., 25enne cittadino albanese, senza fissa dimora sul territorio nazionale, privo di attività lecita, incensurato, anch’egli ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Grazie al binomio vincente “Stazioni Carabinieri / vicinanza dei cittadini all’Istituzione”, oggi sempre più di moda all’insegna del concetto di sicurezza partecipata di cui tanto si parla che sta coinvolgendo sempre più la popolazione locale, i nostri Carabinieri, dopo aver sviluppato e positivamente riscontrato gli imput investigativi che i residenti hanno puntualmente segnalato, attuavano specifico servizio antidroga nella frazione di Ellera Umbra del comune di Corciano, dove veniva notato aggirarsi da giorni un giovane albanese alquanto sospetto che non lasciava presagire nulla di buono, avulso dal contesto ambientale di riferimento, la cui presenza, proprio per questo, non poteva passare inosservata agli occhi dei residenti.

 

Immediata dunque la segnalazione ai carabinieri così come immediata è stata la risposta dall’Arma subito sulle tracce dell’individuo segnalato. Localizzato notte tempo in Via Gramsci, proprio mentre armeggiava nei pressi di una canalina usata per la copertura di fili elettrici serventi le pertinenze di privata abitazione dove stava collocando una busta anomala, l’uomo veniva bloccato, controllato e seguito accurate verifiche minuziosamente eseguite veniva trovato in possesso di tre involucri, contenenti complessivamente 60 grammi di cocaina, sequestrati, unitamente ad un cellulare ed alla somma di 200/00 euro, verosimilmente frutto dell’attività delittuosa, materiale questo tutto sottoposto a sequestro ai fini probatori.

 

c) Il livello di guardia alla droga resta alto anche nella periferia perugina. A dimostrazione di ciò, nella mattinata di ieri, grazie alle numerose segnalazioni ricevute da privati cittadini amici dell’Arma, i militari della Stazione di Ponte Pattoli, al termine di mirato servizio ad hoc, hanno tratto in arresto in flagranza di reato G.N, perugino, classe 1992, celibe, nullafacente, con pregiudizi penali di poco conto, con l’accusa di coltivazione e detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti e porto abusivo di coltello. Infatti, a conclusione di attività di osservazione, veniva sorpreso all’interno di un appezzamento di terreno, in località Rancolfo, mentre stava innaffiando quattro piante di marijuana, alte circa un metro, sequestrate unitamente a materiale vario per la coltivazione. Seguito perquisizione personale e domiciliare, venivano inoltre rinvenuti e sequestrati 3 grammi di hashish ed un coltello a serramanico di genere proibito. Assolte le formalità di rito, gli arrestati di cui alle precedenti lettere a) e b) sono stati tradotti presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria perugina. L’arrestato di cui alla precedente lettera c), è stato invece rimesso in libertà non avendo la stessa magistratura ravvisato esigenze cautelari. Tutti sono stati proposti per l’applicazione di una misura di prevenzione.

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