PERUGIA, CARABINIERI, ALTRO ARRESTO NELLE ULTIME ORE

CARABINIERIPERUGIA – Sono le ore 2.20 circa della notte appena trascorsa, quando alla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia giunge una telefonata da parte di un’automobilista in transito nella zona che sta facendo rifornimento di carburante, il quale segnala la presenza di due persone che stanno litigando in maniera molto animata proprio all’interno di un’area di servizio di una nota compagnia petrolifera collocata lungo la SS E/45 in direzione Cesena, urlandosi reciprocamente frasi incomprensibili a brutto muso.

Immediatamente i Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Perugia che si trovano poco distanti impegnati nello svolgimento di normale servizio di pattuglia per il controllo del territorio e per garantire strade sicure, giungono sul posto.
Identificando uno dei protagonisti dell’alterco ormai risolto (un 34enne cittadino marocchino, regolare, domiciliato nel capoluogo umbro), apprendono che all’origine della lite ci sono vecchi rancori personali mai chiariti, per questioni di natura privata e che l’altro contendente, suo connazionale poco prima allontanatosi, si trovava all’interno della propria autovettura parcheggiata nei pressi.

Forse quella poteva essere l’occasione della definitiva pacificazione tra i due uomini, almeno questo è ciò ha pensato il 34enne marocchino che, rivolgendosi ai carabinieri, chiedeva loro di farsi interpreti attivi della conciliazione tra le parti. I militari, anche per ricostruire le dinamiche dell’episodio accaduto attraverso la versione dell’altro contendente, si dirigono verso l’autovettura segnalata chiedendo a colui che si trovava seduto al volante, di fuoriuscire dall’abitacolo, di fornire i propri documenti e di rappresentare la propria versione dei fatti, nell’auspicata ottica del prospettato definitivo chiarimento tra i litiganti.

“Sono fatti miei, a voi non dò nessuna spiegazione e neanche i miei documenti”. Questa è stata la secca risposta data con una certa prepotenza dall’uomo in macchina ai carabinieri i quali, constatato che la bonaria ricomposizione della vicenda non poteva di certo perfezionarsi, gli hanno intimato di uscire dalla vettura e di fornire le proprie generalità. Costui, sceso dalla macchina, evidentemente non ancora assorbiti i postumi del litigio poco prima avuto, senza motivo iniziava ad insultare e a minacciare i militari presenti che, facendo opera di persuasione, tentavano di riportarlo alla ragione. Ed in effetti sembrava calmatosi, quando all’improvviso costui si scagliava contro i carabinieri tentando di colpirli con calci e pugni che fortunatamente non raggiungevano il bersaglio. Subito bloccato, l’uomo veniva ammanettato senza ulteriori patemi.

E’ così che è stato arrestato un 37enne marocchino, residente nel ternano, regolare, con precedenti penali di poco conto. I reati contestatigli sono svariati e vanno dalla violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, all’oltraggio ed al rifiuto d’indicazioni della propria identità personale.
Assolte le formalità di rito, l’arrestato, trattenuto nelle camere di sicurezza di questo comando, è stato processato per direttissima dall’Autorità Giudiziaria.

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