Perugia, 5 stelle su mobilità umbra

Minimetrò cardioprotetto, due defibrillatori a Pian di Massiano

PERUGIA – Da quanto apprendiamo ai giornali, la Regione Umbria sembra orientata al rafforzamento e valorizzazione della FCU e del trasporto su rotaia secondo l’unico sistema in grado di essere competitivo con il mezzo privato: il tram-treno, una metropolitana di superficie oggetto del progetto di un cittadino comune, Alessio Trecchiodi, che qualche politicante pensa di fare suo ma che il Movimento 5 Stelle ha inserito da tempo nel proprio programma per le amministrative.

STAZIONEminimentroIl 65% degli utenti del Trasporto Pubblico Locale (TPL) confluiscono verso il nostro capoluogo dal territorio provinciale via Ferrovia Centrale Umbra, ma denunciano da decenni servizi non competitivi in termini di tempi di percorrenza (1.30 minuti per raggiungere e venire da Terni), qualità dei mezzi vecchi e manutenzione della rete e dei veicoli.

I pendolari che usano le linee FCU conoscono bene la situazione: sembra di viaggiare su calessi piuttosto che su mezzi di locomozione moderni, con ritardi continui ed episodi frequenti di interruzioni ed incidenti.

Ed allora Trecchiodi, ribadiamo cittadino comune, propone un progetto di riqualificazione della rete ferroviaria FCU basato su alte frequenze, comfort e termini molto competitivi di percorrenza. Il tram-treno potrebbe collegare tutti i più importanti centri della provincia di Perugia, e non solo, al nostro capoluogo, per giungere a S. Anna ed immettersi su una rotaia compatibile con quella ferroviaria per poi proseguire, portando il viaggiatore senza necessità di cambi, nelle parti più importanti della città. Da Piazza Partigiani alla stazione Fontivegge, passando per Via Pellini, Porta Pesa e Monteluce, Elce, San Marco, garantendo l’accesso all’acropoli con l’adduzione tramite scale mobili.  Dotato di ottimi comfort per il trasporto di biciclette e di vetrine molto ampie per ammirare la città e le attività commerciali, il tram-treno consente ai viaggiatori di scendere per fermarsi a fare spese e poi proseguire nel viaggio, percorrendo la città a bassa velocità  senza lunghe attese del mezzo successivo, vista l’alta frequenza delle corse.

In tutte le città d’Europa che hanno adottato il tram-treno, attorno al percorso sono rifiorite le attività commerciali, i luoghi, le piazze e le vie si sono ripopolate. Questa la nostra idea di mobilità, una mobilità integrata e intermodale (treno-tram-scale mobili-minimetrò, tratta attuale) che permetterebbe a Perugia di rifiorire sotto tutti i punti di vista e ai perugini di avere finalmente un TPL efficace ed efficiente.

 

Assoluta follia è invece il progetto della seconda tratta del Minimetrò, verso Monteluce, che l’amministrazione uscente ha messo in programma, che avrebbe costi nettamente superiori al tram-treno, tanto in termini di realizzazione che di manutenzione, e che coprirebbe una parte esigua della città, lasciando scoperto tutto il resto. Non dimentichiamo che l’attuale tratta del Minimetrò costa ai cittadini di Perugia circa 25.000 euro di debito pubblico al giorno, e la sua classificazione come funivia non permette l’apertura nelle ore serali.

 

Il sistema del tram-treno permetterebbe di sviluppare sistemi di mobilità dolce e sicura (bici e piedibus), che favorirebbero ulteriormente il ricrearsi di una città vitale e pullulante di cittadini invece che di criminali.

MoVimento 5 Stelle Perugia

Gli incontri del MoVimento 5 Stelle con i cittadini per questa settimana:
22 Aprile ore 21.00 CVA di Fatticiola
23 Aprile ore 21.00 CVA Ferro di Cavallo
24 Aprile ore 21.00 CVA Ponte Felcino

26 Aprile ore 21.00 Sala dei Notari con Roberta Lombardi ed i candidati portavoce al parlamento Europeo

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