Per il vandalo degli pneumatici auto vigili Bastia, prove schiaccianti

Una delle auto con lo pneumatico forato

“In merito ai danneggiamenti di alcuni pneumatici di ben quattro automezzi della Polizia Municipale, le indagini svolte hanno dato esito positivo: il responsabile è stato identificato, invitato ad eleggere domicilio e nominare un difensore”. E’ il comunicato ufficiale del Comune di Bastia Umbra che non fa altro che confermare quanto Bastiaoggi.it aveva anticipato ieri sulle sue pagine. Confermati anche i capi di accusa: danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, porto al di fuori dell’abitazione di oggetto atto ad offendere senza giustificato motivo (e’ stato sequestrato lo strumento con cui presumibilmente ha forato e tagliato gli pneumatici). Si tratterebbe di un paio di forbici che l’uomo, sembra, fosse solito portare sempre con sé dentro il cestino della sua bicicletta.

“In data odierna – fa sapere il dispaccio di Piazza Cavour – e’ stata inoltrata la denuncia alla Procura di Perugia”. Da quanto è stato possibile apprendere, non da fonti ufficiali, gli investigatori al seguito del comandante Carla Menghella, sarebbero risaliti al presunto vandalo grazie ad un filmato registrato da una telecamera che punta proprio sul parcheggio dei mezzi della Polizia municipale. L’area è situata a fianco della Rocca Baglionesca a ridosso del piccolo ingresso del monastero delle Suore Benedettine di Sant’Anna. Secondo quanto siamo riusciti a sapere, le prove, a carico dell’uomo (un italiano), sarebbero schiaccianti.

Nei frame a disposizione della Polizia si vedrebbero le diverse fasi in cui l’uomo arriva su posto in sella alla bici, si arresta, si avvicina ad un’auto dei Vigili urbani e “zac” un paio di colpi ben assestati e lo pneumatico va fuori uso. Basta guardare le foto che pubblichiamo per comprendere quale sia stato il danno procurato. Nei frame che sarebbero a disposizione della polizia non sappiamo se l’uomo viene “immortalato” anche mentre spacca anche gli pneumatici degli altri mezzi, fatto sta che gli indizi sono indizi, o no?

Non si può, né tanto meno ne avremmo la competenza, di sostenere che tutti gli altri mezzi siano stati “assaltati” da questa persona, di fatto però, le prove che sarebbero in mano agli agenti del comandante Carla Menghella, sarebbero così schiacciati, da fugare ogni dubbio anche su resto delle malefatte.

La vicenda ripropone con forza la necessità che i sistemi di sorveglianza su Bastia Umbra siano implementati e quelli già presenti revisionati e rimessi in funzione e, qualora se ne rilevasse la necessità,  magari ammodernati.[divider]

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