PASSAGGI A LIVELLO: RISPETTARE IL CODICE DELLA STRADA PUO’ SALVARE LA VITA

passaggio-a-livello(UJ.com3.0) PERUGIA – Migliaia di persone muoiono ogni anno, nel mondo, a causa di incidenti ai passaggi a livello (PL). Il 2012 con 13 incidenti ai passaggi a livello ed un bilancio di 13 morti e 9 feriti gravi è stato per l’Italia il meno negativo degli ultimi tre anni.

Gli incidenti ai PL non sono imputabili al sistema ferroviario ma sono causati dal mancato rispetto del Codice della Strada e di alcune semplici regole salva-vita che possono essere così riassunte:
• attraversare solo quando le barriere sono completamente alzate;
• fermarsi quando le sbarre sono in chiusura;
• attendere la riapertura delle barriere;
• non scavalcare o passare sotto le sbarre quando sono chiuse;
• non sollevare le barriere quando sono abbassate;
• rispettare la segnaletica e i semafori stradali che proteggono i passaggi a livello;
• osservare scrupolosamente le norme del Codice della Strada.

La “Giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello” – promossa da Commissione Europea e Union Internationale des Chemins de Fer (UIC) – ha lo scopo di informare i cittadini sui comportamenti sicuri da adottare nel rispetto del Codice della Strada.

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sostiene l’iniziativa insieme ad altri 42 Paesi, diffondendo il video ILCAD 2013 (International Level Crossing Awareness Day- ilcad.org), “Al passaggio a livello, priorità alla vita!” attraverso il quotidiano online del Gruppo FS Italiane FSNews (fsnews.it). Notizie sulla Campagna di prevenzione ILCAD saranno diffuse anche dai canali web FSNews Radio, La Freccia.TV e twitter.

Nel 2012, Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura, ha soppresso 57 passaggi a livello di cui 40 in consegna a privati, con un investimento di circa 40 milioni di euro. I passaggi a livello in esercizio sono attualmente 5.600 su oltre 16.700 km di linee del network di RFI.
I passaggi a livello la cui responsabilità è affidata direttamente ai privati e la cui gestione presenta maggiori criticità sono 1.135.
Al momento, sono in corso lavori per l’eliminazione di 123 passaggi a livello con un investimento previsto di 220 milioni di euro. L’obiettivo di RFI per il 2013 è di eliminarne altri 58. Fino ad oggi sono stati eliminati da RFI oltre 1.600 passaggi a livello con una spesa complessiva di circa 1.250 milioni di euro.

I passaggi a livello smantellati saranno sostituiti con sottopassi o cavalcavia. Gli interventi sono finanzianti dallo Stato con appositi fondi e sono concordati con gli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) e/o Enti quali l’Anas. Inoltre, in ogni Regione è prevista l’eliminazione e automazione di ulteriori passaggi a livello nell’ambito dei programmi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico. Tali attività hanno consentito nel 2012 la chiusura di ulteriori 8 passaggi a livello nelle regioni Marche e Puglia.

I PIANI REGIONALI PER ELIMINARLI

IL ruolo degli Enti locali

La sostituzione dei passaggi a livello con opere alternative (cavalca-ferrovia e sottopassi) è una scelta concordata con gli Enti territoriali interessati, in primo luogo le Amministrazioni comunali e provinciali.

Nel corso degli ultimi anni Rete Ferroviaria Italiana ha sottoscritto numerosi accordi e convenzioni con gli Enti locali titolari dei diritti di attraversamento per il contributo, anche finanziario, nella realizzazione delle opere.

La scelta dell’opera sostitutiva da realizzare è subordinata alle condizioni orografiche e idrogeologiche del territorio, alle urbanizzazioni e ai vincoli archeologici o paesaggistici; deve inoltre tenere conto di particolari esigenze delle Amministrazioni locali quali, ad esempio, le eventuali previsioni di attuazione di nuovi piani urbanistici.

In UMBRIA il Piano regionale per l’eliminazione e automazione dei PL nel 2013 prevede l’eliminazione di 3 passaggi a livello.
Nel 2012 ne sono stati eliminati 3 di cui 2 privati.

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