Pallonata alla nuca, grave bimbo di 10 anni

Pallonata alla nuca, grave bimbo di 10 anni
Pallonata alla nuca, grave bimbo di 10 anni

Pallonata alla nuca, grave bambino perugino di 10 anni. L’episodio è avvenuto martedì mattina sulla spiaggia di Bonassola. Il piccolo era in vacanza con la famiglia. La pallonata ha fatto perdere conoscenza al bimbo. E’ stato subito soccorso e i medici del 118 hanno programmato il trasferimento all’ospedale Gaslini di Genova. Il bimbo avrebbe riportato un trauma cranico commotivo.

Pallonata alla nuca

In generale, si suole parlare di trauma cranico quando un forte colpo subito nella zona della testa comporta determinati danni cerebrali. Nello specifico, poi, ci si riferisce a un trauma cranico commotivo quando, a seguito dell’urto, nel paziente si riscontra la perdita della coscienza.
Ad essere lievemente danneggiati durante un trauma cranico commotivo risultano nella maggior parte dei casi il cervelletto, gli emisferi cerebrali e il midollo spinale.

Relativamente agli effetti, invece, quando si è colpiti da un trauma cranico commotivo, si avverte in genere una sintomatologia caratterizzata soprattutto da stato di incoscienza o intontimento, ma anche cefalea, sonnolenza, sensazione di leggerezza alla testa, confusione, problemi alla vista e all’udito, difficoltà ad assaporare i cibi e a distinguere i sapori, disturbi del sonno e dell’umore, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, attacchi di vomito, nausea, crisi epilettiche, paralisi delle pupille, formicolio delle braccia e delle gambe, agitazione, perdita della forza negli arti e difficoltà a parlare. Ovviamente, i sintomi descritti possono variare in base a un trauma cranico commotivo più o meno grave… Il trauma cranico commotivo è generalmente una delle tipologie meno gravi di trauma cranico e, come premesso, comporta di solito soltanto una lieve perdita di coscienza (che non dura mai oltre l’ora) con conseguente stato di intontimento (che perdura invece per qualche giorno).

A causare il trauma cranico commotivo, infatti, non è nello specifico una lesione, quanto più lo “scuotimento” subito dal cervello. I pazienti colpiti da trauma cranico commotivo, difatti, tendono a ristabilirsi in un tempo abbastanza breve e, spesso, dimenticano gran parte di quanto è accaduto…(http://salute33.com)

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