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Paga bolletta in ritardo di 24 ore, ristoratore costretto a chiudere attività

Dal 12 gennaio, per oltre 23 giorni, ancora oggi non è stata riattivata l'erogazione del servizio

Mario Ferranti con il mav in mano dell'effettuato pagamento della bolletta

Paga bolletta in ritardo di 24 ore, ristoratore costretto a chiudere attività

Con la bolletta scaduta da 24 ore, ma pagata il giorno successivo noto ristoratore perugino è costretto a chiudere l’attività da 23 giorni. A causa di un ritardato pagamento della bolletta del gas (la compagnia è la Enel Gas) un noto ristoratore perugino si è trovato costretto chiudere l’attività con relativi danni commerciali. Questo è quanto accaduto allo chef Mario Ferranti, titolare del locale ”Locanda dell’Arco” sita in via Ulisse Rocchi, a Perugia, il luogo dove il cast del film di Luisa Spagnoli fu ospite a cena con la chiusura del set.

L’odissea, anzi la disgrazia, ha avuto inizio quando il 12 gennaio scorso, scaduta la bolletta di 173 euro circa, il titolare si è visto togliere l’erogazione del gas al locale il giorno successivo, il 13 gennaio.

«Una dimenticanza dovuta a i mille impegni», commenta Mario Ferranti, ma il giorno successivo, il 14 gennaio ha provveduto ad effettuare il pagamento di quanto dovuto e richiedere contestualmente la riattivazione del servizio.

Da quella data fino ad oggi, nonostante i costanti quanto quotidiani solleciti, per oltre 23 giorni, ancora oggi non è stata riattivata l’erogazione del servizio costringendo così il ristoratore a tenere chiuso il locale.

Ora la vicenda è nelle mani degli avvocati al fine di far riconoscere un giusto risarcimento al titolare del ristorante per i danni causati dalla forzata chiusura dell’attività con la speranza che quanto prima venga riattivata l’erogazione della fornitura del gas.

Paga Bolletta

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