Ordigno bellico a Giove, conclusa la fase di brillamento

Intervento coordinato dall’Unità di crisi attivata in Prefettura 

Ordigno bellico a Giove, conclusa la fase di brillamento

Ordigno bellico a Giove, conclusa la fase di brillamento

È terminata alle ore 16.00, in anticipo rispetto a quando ipotizzato, l’operazione di brillamento dell’ordigno bellico del peso di 1.000 libbre (500 kg), risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuto nei giorni scorsi a Giove. L’ordigno, reso inerte nel luogo del ritrovamento mediante il despolettamento, è stato trasportato e fatto brillare in una cava di Narni dagli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma.

Anche questa fase dell’intervento è stata coordinata dall’Unità di crisi costituita in Prefettura ed alla quale hanno partecipato tutti gli enti e le strutture interessate, in stretto raccordo con il Centro operativo comunale di Giove e la Prefettura di Viterbo.

Grazie alla perfetta sinergia tra i militari dell’Esercito, le Forze di polizia e gli altri soggetti coinvolti, tutti i passaggi della procedura si sono svolti regolarmente e senza problemi per la sicurezza, cercando di contenere gli inevitabili disagi alla collettività. “Ringrazio la Regione, la Provincia, i Sindaci, i volontari della protezione civile e tutti gli enti e le strutture competenti per il grande lavoro svolto in questi giorni al fine del buon esito delle operazioni. Ringrazio, inoltre, i proprietari della cava dove si è proceduto alle operazioni di brillamento per la disponibilità offerta.” – ha detto il Viceprefetto Vicario, Andrea Gambassi, al termine dei lavori – “Un apprezzamento particolare va ai militari dell’Esercito, costantemente impegnati sul territorio nazionale per la bonifica da ordigni inesplosi, i quali anche in questa occasione hanno dato prova di una grande professionalità tecnica e operativa”.

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