Omicidio suicidio di Savio di Cervia, venerdì autopsie, morto anche cagnolino della coppia

OMICIDIO SUICIDIO A SAVIO DI CERVIA RAVENNA
FOTO http://www.ilrestodelcarlino.it/

Le autopsie su Paola Fabbri, 56 anni, e il compagno Marco Rossi, 57 anni, nativo di Perugia ma residente insieme alla donna nel loro appartamento di Savio di Cervia (Ravenna), nel ravennate, saranno eseguite venerdì. L’uomo, ieri, l’ha uccisa con un colpo di pistola, sparato alla testa. Ha poi rivolto laSmith & Wesson calibro 357 che deteneva regolarmente verso di sé  e si è ammazzato. L’incarico dell’esecuzione delle necroscopie è stato affidato al medico legale veronese Vito Cirielli.

Nel tardo pomeriggio di martedì è morto anche “Sky”, il cagnolino centrato più volte a colpi di revolver dal
suo padrone. Inutile l’immediato ricovero dal veterinario: le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Il cagnolino, un piccolo meticcio nero che dormiva in una cuccetta sul letto assieme ai due, era molto legato alla coppia che non aveva mai avuto figli.

La poveretta, invece, probabilmente aggredita  nel sonno, non ha avuto tempo neanche di rendersi conto di cosa stava accadendo. La coppia stava insieme da una ventina d’anni e lavorava nel vicino salone da parrucchiera di lei. A trovare i due cadaveri in camera sul letto ancora in pigiama è stata l’anziana madre della 56enne che vive nell’appartamento accanto. I carabinieri della locale Compagnia e del nucleo Investigativo, per consentire alla donna, visibilmente scossa, di potere rientrare in possesso dello stabile, hanno continuato a lavorare sulla scena del crimine fino alla tarda notte per potere così raccogliere tutti gli elementi utili. Oltre al revolver, hanno sequestrato diverso materiale cartaceo. Al momento non è stata trovata nessuna lettera nella quale l’uomo spieghi esplicitamente le ragioni del suo gesto.

Tuttavia alcuni scritti sgrammaticati compilati nei giorni precedenti l’accaduto potrebbero contenere elementi indicativi a confermare il movente fin qui ipotizzato. Cioè una depressione indotta da una grave malattia all’intestino per la quale l’uomo assumeva anche farmaci antidepressivi. Di recente gli era stata pure prospettata un”operazione che gli avrebbe segnato la qualità della vita. Nel suo gesto ci sarebbe insomma la volontà di portarsi dietro tutti gli affetti più cari, compreso il cagnolino. (ANSA)

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