Omicidio Raggi, legale famiglia David, “Amine Aassoul doveva essere fuori dall’Italia”

“Non aveva tecnicamente più alcun titolo per rimanere in Italia”. Amine Aassoul, il marocchino accusato di aver ucciso il 13 marzo scorso a Terni il ventisettenne David Raggi, al momento dell’omicidio doveva essere in carcere o via dall’Italia”. Lo dice il legale della famiglia Raggi, l’avvocato Massimo Proietti.

Il tribunale, in attesa di dare un giudizio nel merito, veva respinto la richiesta di sospensione del provvedimento di rigetto emesso dalla commissione territoriale di Siracusa il 15 settembre scorso.

“Le carte – commenta il legale – confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Il provvedimento di rigetto della commissione non poteva essere automaticamente sospeso con un semplice ricorso, alla luce di alcune eccezioni previste dalla legge”.

Inoltre, dalla documentazione raccolta negli ultimi giorni dall’avvocato Proietti emerge che il 16 gennaio 2014 il tribunale di Fermo aveva emesso un provvedimento di cumulo di pena nei confronti di Aassoul di due anni e quattro mesi, che non è stato mai eseguito. Le normative esistono, il problema è farle funzionare”. La prossima udienza per valutare nel merito il ricorso è prevista invece per il 21 aprile prossimo.

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