Omicidio Polizzi, Corte dice no a riapertura dibattimento

Il processo è stato rinviato al 27 aprile prossimo per la requisitoria del procuratore generale Dario Razzi

Omicidio Polizzi, Corte dice no a riapertura dibattimento

Omicidio Polizzi, Corte dice no a riapertura dibattimento

Respinta la richiesta delle difese di Riccardo e Valerio Menenti di riaprire il dibattimento nel processo d’appello per l’omicidio di Alessandro Polizzi e il ferimento della fidanzata Julia Tosti. La Corte ha infatti rigettato le istanze dei legali. Il processo è stato quindi rinviato al 27 aprile prossimo per la requisitoria del procuratore generale Dario Razzi

In aula, questa mattina, al processo per l’omicidio di Alessandro Polizzi e il tentato omicidio della fidanzata – avvenuto – in aula in Corte d’Appello, a Perugia, c’erano anche Julia Tosti e i genitori della vittima.

Presenti anche i due imputati, già condannati in primo grado, Riccardo e Valerio Menenti. Riccardo, cui è satto inflitto l’ergastolo, sarebbe, secondo l’accusa l’esecutore materiale, mentre il figlio, condannato a 27 anni ci carcere, sarebbe il mandante.

L’omicidio avvenne in via Rizzo, a Perugia nella notte tra il 25 e il 26 marzo 2013. Nell’ottobre 2015 i Menenti, attraverso i loro legali, avevano chiesto l’appello. Riccardo Menenti ha sempre sostenuto di non avere avuto intenti omicidi ma di avere voluto dare una lezione al ragazzo.

La sentenza della Corte d’Assise di Perugia, presieduta dal giudice Gaetano Mautone, a latere Nicla Restivo, arrivò dopo quattro ore di camera di consiglio.

I giudici concessero il 27 aprile del 2015, le attenuanti generiche al giovane Valerio Menenti, ma le hanno considerate equivalenti alle aggravanti e il computo della pena è risultato 27 anni.

I due imputati furono condannati anche al pagamento di 1.500.000 euro di provvisionali alle parti civili costituite. I giudici disposero il sequestro conservativo dei beni sequestrati agli imputati una volta che la sentenza sarà passata in giudicato.

Omicidio Polizzi

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