Omicidio nel centro storico di Terni, il Prefetto convoca il Comitato per la sicurezza

TERNI – La tragica morte di un giovane ternano avvenuta nella tarda serata di ieri nel centro storico della città per mano di un cittadino di origini marocchine già tratto in arresto dalla Polizia di Stato, è stato al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, immediatamente convocata dal Prefetto Gianfelice Bellesini. Il Prefetto, nell’esprimere sgomento e profondo cordoglio per l’insensata disgrazia che ha colpito la città, si è detto “sicuro che la comunità locale saprà stringersi con affetto e compostezza attorno al dolore dei familiari ed amici di David. La sua drammatica scomparsa richiama le nostre coscienze al tema cruciale del rispetto delle regole, che devono valere per tutti senza distinzioni, ma non dovrà costituire in alcun modo pretesto per illegalità o reazioni dettate da sentimenti di rabbia o timore”.

“Le forze di polizia – ha aggiunto Bellesini – restano massimamente impegnate a tutela della sicurezza dei cittadini, come del resto dimostra l’immediato fermo dell’autore del delitto, senza dimenticare che con la recente sottoscrizione di un ‘Patto per Terni sicura’ si sono consolidate relazioni e sinergie fra i vari livelli di governo chiamati a cooperare, in una prospettiva integrata, per la condivisione di nuove e sempre più efficaci politiche di governo della sicurezza sul territorio. L’eccellente cooperazione istituzionale ha già fornito risultati positivi ma l’obiettivo resta quello di continuare ad innalzare il livello di sicurezza della comunità locale. In questa direzione, il gruppo di lavoro previsto dal documento ha proprio il compito di verificare l’insorgenza di fattori di sicurezza pubblica tali da modificare la mappatura delle aree a rischio sulle quali intervenire con mirate azioni di controllo del territorio nonché di individuare le zone di interesse ai fini di una implementazione del sistema di videosorveglianza”.

“L’episodio non trova alcuna giustificazione o attenuante – ha sottolineato il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, – ma la violenza non deve generare violenza. Essenziale è la richiesta di fermezza contro chi infrange le regole in maniera così spudorata. La nostra indignazione per questo delitto efferato e gratuito non deve comunque mettere in discussione gli elementi di convivenza democratica della città.”

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