Omicidio Lucentini, prima udienza: sì al rito abbreviato per Armeni

Il presunto omicida in aula: faccia a faccia con genitori e moglie della vittima

Omicidio Lucentini, prima udienza: sì al rito abbreviato per Armeni

Si è svolta oggi, a Spoleto, la prima udienza del processo a carico di Emanuele Armeni, il carabiniere accusato di aver ucciso il collega Emanuele Lucentini con un proiettile partito dalla sua mitraglietta nel cortile della caserma di Foligno, il 16 maggio 2015.

Il Gup ha accolto la richiesta della difesa di svolgere il processo con rito abbreviato, nonostante il pm si fosse opposto. In aula erano presenti anche i familiari della vittima, i genitori e la moglie, che si costituiranno parte civile.

Per la procura di Spoleto Armeni ha premeditato il delitto, la difesa invece sostiene che quel colpo è partito accidentalmente.

Al centro della discussione ci sono due perizie balistiche che dicono due cose diverse: una a sostegno della tesi di Armeni e l’altra a favore dell’ipotesi della pubblica accusa. La difesa del presunto assassino ha quindi chiesto una nuova perizia balistica super partes, per poter per dimostrare l’innocenza di Armeni, che si trova in carcere dal 16 luglio scorso e che oggi era presente in aula.

A fine marzo verrà conferito l’incarico al perito che dovrà eseguire la nuova perizia.

Carabiniere ucciso

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