Omicidio di via Ricci, i beni dei Menenti sotto sequestro

Valerio e Riccardo Menenti

valerio_riccardo_menenti_omicidio_perugia(umbriajournal.com) PERUGIA – Il giudice ha respinto le richieste di padre e figlio,  potrebbero alienare le proprietà in qualsiasi momento. Menenti sono accusati di essere mandante ed esecutore dell’omicidio di Alessandro Polizzi e del tentato omicidio di Julia Tosti. Il giudice Ombretta Paini ha confermato il sequestro conservativo dei beni di Valerio e Riccardo Menenti. I due, padre e figlio, sono in carcere con l’accusa di essere mandante ed esecutore dell’omicidio di Alessandro Polizzi e del tentato omicidio di Julia Tosti.
Il giudice ha confermato il provvedimento perché i Menenti non hanno «fornito elementi idonei a condurre diverse conclusioni». Per il magistrato il sequestro va accolto anche in contrasto con la sussistenza della «precarietà del giudicato cautelare» di padre e figlio. Anzi, secondo il giudice, «si sottolinea, peraltro, che l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Riccardo e Valerio Menenti risulta, ad un’attenta lettura, analiticamente ed esaurientemente motivata sicché in questa sede non vi sono ragioni per discostarsi dalle relative conclusioni».
I Menenti, tramite i loro difensori, «hanno evidenziato di non essere mai stati inadempienti, in passato, ad alcuna obbligazione; di non aver proceduto all’alienazione di alcun bene pur avendo avuto tempo di farlo prima di entrare in carcere; di non essere in condizioni di farlo ora proprio in quanto ristretti; di non poter agevolmente nascondere o vendere i loro beni in quanto trattasi di immobili e mobili registrati; di non poter disporre in ogni caso degli automezzi di loro proprietà in quanto già sottoposti a sequestro penale dal pubblico ministero». Per il giudice le «argomentazioni» non sono «idonee ad incidere» sul sequestro perché «sarà pur vero che i Menenti in passato non si erano mai resi inadempienti ad altre obbligazioni, ma ben difficilmente gli stessi in precedenza dovevano aver rischiato di versare 1.5 milioni di euro». E di fronte all’entità del debito potrebbero tentare di vendere i beni anche in un secondo momento. Vendita che pressuppone solo la «capacità giuridica e di agire e non la libertà». Il sequestro penale potrebbe venir meno in qualsiasi momento. Da qui la conferma del sequestro conservativo.
Le parti offese sono assistite dagli avvocati Luca Maori e Donatella Donati per Julia Tosti e Giovanni Rondini e Nadia Trappolini per la famiglia Polizzi.

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