Omicidio Cenciarini, si discute in aula, ma Bigotti non è presente

In aula ci sono i legali del ragazzo, Vincenzo Bochicchio e Francesco Areni

Omicidio Cenciarini, lettera di Bigotti dal carcere
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Omicidio Cenciarini, si discute in aula, ma Bigotti non è presente

Federico Bigotti, l’unico imputato, accusato di aver ucciso la mattina del 28 dicembre la madre Anna Maria Cenciarini all’interno della loro abitazione a Varesina di Città di Castello, stamani all’udienza dinanzi al tribunale del riesame di Perugia non ci sarà. Il giovane attualmente ristretto nel penitenzario di Piacenza, sotto osservazione medica, che si concluderà al massimo il 15 febbraio, termine ultimo dato dal gip Carla Maria Giangamboni per avere una relazione da parte dei sanitari specializzati sulla salute psichica del Bigotti.

In aula ci sono i legali del ragazzo, Vincenzo Bochicchio e Francesco Areni, che avevano subito fatto ricorso per la reiterazione della restrizione in carcere a Capanne. I magistrati che hanno svolto da subito le indagini avevano affermato che poteva sussistere la reiterazione del reato nei confronti dei congiunti. Gli avvocati Bochicchio e Areni intanto hanno ottenuto tutte le autorizzazioni per poter far visitare Federico Bigotti da parte del proprio perito.

Omicidio Cenciarini

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