Omicidio Cenciarini, lettera di Bigotti dal carcere

Frasi deliranti e uno scritto avrebbero caratterizzato gli ultimi giorni del ragazzo

Omicidio Cenciarini, lettera di Bigotti dal carcere
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Omicidio Cenciarini, lettera di Bigotti dal carcere

Ha preso carta e penna e ha messo nero su bianco il suo disagio con frasi deliranti Federico Bigotti, il ventenne in carcere con l’accusa di aver ucciso la madre Anna Maria Cenciarini. Ai suoi avvocati avrebbe detto: “Sono stanco di stare lì stretto e voglio tornare alla mia libertà, ma quand’è che mi fate uscire?”. Frasi che testimonierebbero quanto poco il ragazzo si renda conto delle accuse che pendono su di lui.

I suoi avvocati hanno chiesto una perizia psichiatrica in sede di incidente probatorio, già fissato per il 15 marzo. Ci sarà la nomina di un perito per il giudice e di un altro per la procura. Un esperto rappresenterà anche gli avvocati Areni e Bochicchio.

Di Bigotti c’è anche una lettera in cui ripercorrerebbe la vicenda, parlando anche di Dio e dello spettacolo, la sua grande passione. Intanto dalle carte dell’inchiesta emerge il profilo di un persona viziata ed egoista nei confronti della famiglia, arrivata ad indebitarsi di 15mila euro pur di assecondarlo nella sua passione.

Omicidio Cenciarini

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