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Nuove regole di sicurezza ai concerti, cosa fare? Parla Prefetto Cannizzaro [VIDEO]

Gestione eventi: la circolare della Polizia norme di sicurezza all’aperto

Nuove regole di sicurezza ai concerti, cosa fare? Parla Prefetto Cannizzaro

Gestione eventi: la circolare della Polizia

La nuova circolare della Polizia che aggiorna le regole della sicurezza nei concerti prevede principalmente che i controlli all’ingresso della location in cui si terrà l’evento dovranno essere effettuati in maniera più massiccia e accurata: tramite l’utilizzo del conta persone si potrà fare entrare pubblico solo fino al massimo della capienza stabilita. Gli stadi dovranno essere divisi in settori, così come le piazze, in maniera tale da poter garantire via di fuga; le aree di parcheggio dovranno essere monitorate; gli alcolici e le bottiglie di vetro saranno vietate.

Prima di ogni evento sarà obbligatorio effettuare sopralluoghi e nei casi in cui le norme non vengano rispettate, i concerti saranno annullati. Inoltre, dovrà essere garantita la presenza di personale sanitario sufficiente per far fronte alle esigenze di tutto il pubblico presente.

L’obiettivo della circolare sulla sicurezza nei concerti del capo della Polizia di Stato è ‘realizzare omogenee procedure e modelli unitari di intervento per innalzare ulteriormente le condizioni di sicurezza generale’.

Concerti: norme di sicurezza all’aperto

La circolare sulla sicurezza nei concerti redatta dal capo della Polizia di Stato è piuttosto articolata e spiega nel dettaglio come fornire un’adeguata protezione alle aree interessate da un evento musicale. Ecco i punti salienti:

– Controlli accurati soprattutto nei luoghi in cui più facilmente possono essere celate insidie, mediante l’ausilio di personale specializzato e di adeguate attrezzature tecnologiche;

– Individuazione di nuove aree di pre-filtraggio, per poter effettuare attenti controlli sulle persone;

– Sensibilizzazione degli operatori impiegati nei vari servizi, affinché mantengano un elevato e costante livello di attenzione e professionalità, per la propria  salvaguardia e di quella altrui;

– Individuazione e allestimento di percorsi di accesso all’area in grado di garantire il fluido deflusso del pubblico;

– Piani di emergenza ed evacuazione supportati da mezzi antincendio posizionati in zone strategiche;

-Suddivisione in settori dell’area, con previsione di corridori centrali e perimetrali per facilitare l’intervento dei mezzi di soccorso;

– Impiego di personale di supporto in numero adeguato a quello dei  visitatori presenti, con compiti di accoglienza, trattamento, regolamentazione dei flussi e gestione delle procedure di evacuazione;

– Allestimento di spazi di soccorso, assistenza con l’impiego di personale sanitario sufficiente al numero dei presenti, nonché di ambulanze. Anche gli ospedali della zona circostante l’evento devono essere preventivamente allertati, cosicché possano essere pronti ad accogliere un numero anche massiccio di persone, che necessitano di assistenza con urgenza.

Oggetti vietati ai concerti

Quali sono gli oggetti vietati ai concerti? Dando un rapido sguardo ai regolamenti degli ultimi festival, come ad esempio l’I-Days di Monza, gli oggetti che non si possono introdurre nell’area dei concerti sono molti, pertanto fate attenzione all’elenco che segue, onde evitare di dover lasciare all’ingresso buona parte di quello che avete portato con voi.

Ecco cosa non è più consentito portare ai concerti: valigie, trolley, borse, zaini più grandi di 15 litri di capienza; bombolette spray (inclusi antizanzare, deodoranti, creme solari); bevande alcooliche di qualsiasi gradazione; bevande contenute in lattine, bottiglie di vetro, borracce di metallo o bottiglie di plastica più grandi di 0,5 litri; è altresì vietato introdurre animali di qualsiasi genere e taglia, bastoni per selfie e treppiedi, ombrelli e aste, penne e puntatori laser, droni e aeroplani telecomandati, strumenti musicali, apparecchiature per la registrazione audio/video, macchine fotografiche professionali o semiprofessionali, videocamere, GoPro, iPad, tablet.

Vietati anche biciclette, skateboard, pattini e overboard, tende e sacchi a pelo, trombette da stadio, armi, materiali esplosivi, fuochi d’artificio, fumogeni, razzi di segnalazione, pietre, catene, coltelli o altri oggetti da punta o da taglio, sostanze stupefacenti, veleni, sostanze nocive e materiale infiammabile.

Cosa portare ai concerti

Cosa portare ai concerti quindi? E’ bene partire dal presupposto che sono vietati fondamentalmente tutti quegli oggetti che potenzialmente potrebbero servire per ‘attaccare’ altre persone e strumenti che ostacolino la vista altrui: tutto il resto è lecito (o quasi). A esempio potrete portare con voi uno zaino di dimensioni inferiori a un foglio A4, bottiglie non più grandi di 0,5 litri rigorosamente senza tappo, cappelli, piccoli asciugamani, cellulari, occhiali da sole, fazzoletti, cerotti (per eventuali vesciche dell’ultimo minuto) e naturalmente documenti e portafogli.

Vi consigliamo inoltre di scegliere un abbigliamento fresco e pratico, nonché delle scarpe comode. Meglio sempre optare per calzature chiuse e non sandali, per evitare di farsi male ai piedi. Meglio i colori scuri (il bianco è bandito!), cosicché se doveste sporcarvi di erba nessuno ci farà caso.

Infine un invito: cercate di collaborare il più possibile con le forze dell’ordine, al fine di rendere le procedure di controllo il più veloci possibili.

I concerti sono pericolosi?

In considerazione degli attacchi terroristici accaduti a Parigi e Manchester, viene automatico domandarsi se i concerti siano pericolosi. A tal proposito, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo al Viminale ha dichiarato: “L’attenzione rimane altissima, ma il livello della minaccia non cambia”. L’Italia è infatti da tempo nel mirino, come del resto altri Paesi europei, proprio per questo le misure di sicurezza sono già state portate al massimo livello, l’allerta 2 (dopo il quale c’è solo l’attacco in corso). La strage al concerto di Manchester ha tuttavia reso necessario un ulteriore rafforzamento della vigilanza “verso i luoghi che registrano particolare affluenza e aggregazione di persone”.

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