Noto professionista si trasforma in stalker e finisce nei guai

Noto professionista si trasforma in stalker e finisce nei guai

Noto professionista si trasforma in stalker e finisce nei guai

Sempre più cittadini si rivolgono, con fiducia, alla Polizia per l’attività di tutela che la DIVISIONE ANTICRIMINE, diretta dal Primo Dirigente VALERIA PAGANO, pone in essere per le vittime di STALKING.

Crescono costantemente le richieste di Ammonimento, per la forte capacità dissuasiva che ha, dato che le statistiche rilevano che  il 75% dei destinatari di tale provvedimento cessano immediatamente le condotte poste in essere.

Per chi, invece, persevera, mediamente il 25%, le conseguenze sono piuttosto gravi: la apposita sezione della Divisione Anticrimine segnala tali comportamenti alla Procura della Repubblica che, ove necessario,  richiede la emissione di Misure Cautelari personali.

E’ di quest’ultima fattispecie il caso di un attempato e noto professionista perugino, che da tempo aveva messo in atto veri e propri comportamenti persecutori non solo nei confronti della moglie, ma anche di tutti e tre i suoi figli maggiorenni.

Lo stalker ha avuto una preoccupante progressione criminosa della sua condotta.

Dopo i primi comportamenti vessatori denunciati, da anni li compiva ma i familiari non li avevano mai segnalati formalmente, la Polizia lo diffidava a temperare i propri comportamenti e a ricomporre i suoi dissidi con il resto della famiglia.

Ne è seguito non un ravvedimento, ma un ulteriore esposto dei familiari: la Polizia gli ha ritirato, precauzionalmente le numerose armi che possedeva per la passione della caccia.

Avendo del tutto ignorato le precedenti diffide gli è stato quindi notificato, su richiesta delle vittime,  un provvedimento di AMMONIMENTO del Questore.

L’uomo ha perdurato nei suoi comportamenti: violenza psicologica continua, dispetti costanti, liti continue con tutti i componenti dei nuclei familiari dei figli; in sostanza ha reso la vita impossibile a tutti, visto che erano accomunati dalla vita in comune nella palazzina familiare .

Per le sue condotte singolarmente odiose ed aggressive, del tutto incompatibili con i basilari valori della convivenza e dell’etica familiare, l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica con richiesta degli investigatori dell’Ufficio Minori e Reati Familiari, di Misura Cautelare.

Il G.I.P. ha quindi emesso la misura cautelare dell’ALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE e il DIVIETO DI AVVICINAMENTO ALLE PERSONE OFFESE; il 72enne ha dovuto a forza lasciare la palazzina che condivideva con il resto della sua famiglia e trasferirsi in un appartamento, ospite di conoscenti.

Questo risultato operativo costituisce per i poliziotti un importante significato, amplificato dalle semplici parole scritte dai figli dell’uomo che con il cuore hanno voluto indirizzare al Questore dopo l’allontanamento del padre dalla casa:

”…Siamo consapevoli del fatto che domani sarà il primo giorno di un percorso verso una nuova serenità familiare, una nuova vita…. Lo dobbiamo a voi. Se da domani ricominceremo ad avere speranza è per merito vostro, del risultato che avete conseguito, del modo e delle maniere con cui lo avete portato a compimento. Cercheremo con tutte le nostre forze di far sì che questa condizione, di per sé temporanea, diventi stabile e duratura. Probabilmente avremo ancora bisogno di voi, ma adesso non abbiamo più paura. La Pubblica Sicurezza ha volti e voci. La Pubblica Sicurezza c’è davvero…vicina”.

Stalker

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