‘Ndragheta in Umbria, inchiesta Quarto Passo, tutti scarcerati

L'Operazione ribattezzata “Quarto Passo” era riuscita a svelare in che modo le mani della 'Ndrangheta avessero tessuto una stretta rete su tutta la provincia di Perugia

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‘Ndragheta in Umbria, inchiesta Quarto Passo, tutti scarcerati

Undici degli imputati rimasti coinvolti nell’inchiesta Quarto Passo sono stati scarcerati dal tribunale del Riesame nonostante il pm Duchini avesse chiesto una proroga della misura cautelare carceraria per una più approfondita indagine sulle prove raccolte.

In particolare, escono Salvatore Facente, Mario Campiso, Cataldino Campiso, Antonio Lombardo, Luigi Orlando, Cataldo De Dio, Paletta Natalino, Nicodemo Blefari, Vincenzo Rocco Cataldi, Francesco Manica e Ervis Lyte.

Il tribunale del Riesame, presieduto dal presidente Narducci, ha dunque accolto la richiesta dei legali. Ad essere ancora in carcere erano rimasti coloro accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, poiché gli altri considerati “collaboratori”.

L’Operazione ribattezzata “Quarto Passo” era riuscita a svelare in che modo le mani della ‘Ndrangheta avessero tessuto una stretta rete su tutta la provincia di Perugia, incoronando però il capoluogo umbro quartier generale del clan. Nell’ordinanza apparirono ben 61 nomi diversi. Affiliati, fiancheggiatori e veri e propri boss, secondo l’Accusa, avevano messo radici a Ponte san Giovanni.

Secondo infatti la Procura il clan si rese responsabile di atti intimidatori nei confronti di commercianti e imprenditori. Ma c’è anche dell’altro. Stando sempre alle indagini, cani uccisi e teste di agnello vennero inviate a coloro che non si volevano sottomettere. Dopo verifiche più approfondite i carabinieri ammisero che il clan presente a Ponte San Giovanni altro non era che una filiale in Umbria delle famiglie di Cirò e Cirò Marina, La cosca aveva messo le mani su 39 imprese, 106 immobili, 129 veicoli, 28 contratti assicurativi, oltre 300 rapporti bancari e di credito.

Natalino Paletta è il boss del clan ‘ndranghetista istituito a Perugia, ma con forti legami con le famiglie criminali di Cirò. Paletta ha messo in piedi un sodalizio criminale che ha mosso i suoi primi passi, secondo i Ros, sei anni fa proprio a Perugia e aveva iniziato a prendere possesso anche in provincia di Perugia. Gli arresti contro le infiltrazioni mafiose sono stati eseguiti nelle province di Perugia, Roma, Crotone, Cosenza, Arezzo, Siena, Ancona, Macerata, Viterbo, Caserta, Bologna e Varese, nonché in Germania.

‘Ndragheta in Umbria

 

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