Morte di Lamberto Lucaccioni, identificato pusher

Lamberto Lucaccioni, Citta' di Castello

E’ un ragazzo del 1996 di Città di Castello il presunto pusher di Lamberto Lucaccioni. Il giovane avrebbe ceduto l’ecstasy a Lamberto proprio a Città di Castello, prima della partenza per il mare. E’ emerso questo durante la conferenza stampa tenuta dai carabinieri di Riccione. I carabinieri hanno riferito che la cessione di Mdma, 3 grammi per 250 euro, sarebbe avvenuta nella serata tra giovedì e venerdì a Città di Castello. Lo stesso avrebbe confessato in lacrime. Decisiva per l’identificazione sarebbe stata la testimonianza degli amici che erano con lui.

Il suo giovanissimo cuore ha smesso di battere all’improvviso. E sotto choc Città di Castello per la morte di Lamberto Lucaccioni, ucciso da una pasticca di ecstacy, mentre ballava alla discoteca Cocoricà di Riccione.

I genitori sono chiusi nella loro casa di Città di Castello. “Una famiglia bravissima” ha continuato a ripetere anche oggi il sindaco Luciano Bacchetta. Il padre, farmacista, ha tra l”altro avuto un malore dopo avere saputo quanto successo. Dopo avere raggiunto Riccione nella notte tra sabato e ieri, i congiunti del ragazzo sono tornati a Città di Castello dove vivono.

“Voglio sapere tutto, voglio la verità…”: riesce a pronunciare solo poche parole, sotto choc, il padre di Lamberto. Le ha ripetute oggi all’avvocato Roberto Bianchi che rappresenta la famiglia. E sul giovane denunciato dai carabinieri per avere fornito la droga, l’uomo ha detto al legale: “pensaci tu”. La famiglia del ragazzo è chiusa nella sua abitazione di Città di Castello dove è molto conosciuta. “Da ieri sera è un via vai continuo di persone” ha detto ancora l’avvocato Bianchi che tiene informati i genitori del sedicenne di quanto sta accadendo. “La famiglia – ha detto ancora il loro legale -, ora vuole solo sapere la verità sulla morte del figlio.

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