Meredith: Cassazione, sentenza prevista per venerdì

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Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono colpevoli e vanno condannati per l’omicidio di Meredith Kercher. Queste le conclusioni del sostituto pg di Cassazione, Mario Pinelli, davanti ai giudici della V sezione penale della Suprema Corte.

Il verdetto della Cassazione sul processo Meredith dovrebbe arrivare venerdi’ prossimo. Il presidente del collegio giudicante, Gennaro Marasca, prima di sospendere l’udienza per una pausa pranzo, ha infatti comunicato in aula che “il giorno per concludere il processo puo’ essere venerdi’”, dato che domani alcuni membri del collegio sono impegnati all’udienza delle sezioni unite penali della Suprema Corte. In aula e’ presente anche Patrick Lumumba, l’uomo che, pochi giorni dopo il delitto, venne accusato da Amanda Knox, poi completamente scagionato. Amanda, infatti, in questo processo deve rispondere anche dell’accusa di calunnia nei confronti di Lumumba.

Secondo quanto stabilito dalla Corte, venerdi’ l’udienza iniziera’ alle 9 e a parlare sara’ l’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Raffaele Sollecito. Al termine dell’arringa, i giudici si ritireranno in camera di consiglio per decidere la loro sentenza.

Il pg ha dunque chiesto una sostanziale conferma della sentenza emessa il 30 gennaio 2014 dalla corte d’assise d’appello di Firenze che condanno’, in appello-bis, Amanda a 28 anni e mezzo di reclusione e Raffaele a 25 anni di carcere.

Per il magistrato, pero’, i due imputati devono avere una lievissima riduzione di pena, pari a 3 mesi ciascuno perche’, a suo parere, e’ ormai prescritto uno dei reati minori loro contestati, ossia il porto ingiustificato di armi in relazione al coltello che, secondo l’accusa, sarebbe stato portato da casa di Sollecito all’appartamento di via delle Pergola dove avvenne il delitto e che sarebbe stata proprio l’arma con cui Meredith venne uccisa. Il pg, dunque, per questo motivo, ha chiesto alla Corte di rideterminare per Amanda la pena a 28 anni e 3 mesi e per Sollecito a 24 anni e 9 mesi. Nel resto, ha rilevato Pinelli, i ricorsi presentati dalle difesa vanno rigettati.

“Tutte le figure di questo delitto risultano inserite in una costruzione perfetta, senza sbavature. Il quadro delineato dai giudici di Firenze e’ tale da resistere ad ogni censura”. Cosi’ il sostituto pg di Cassazione, Mario Pinelli, ha concluso la sua requisitoria chiedendo ai giudici della Suprema Corte di condannare in via definitiva Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher. “I giudici del rinvio – ha detto il pg – hanno fatto buon governo delle indicazioni della Cassazione, con motivazioni estremamente corrette, elaborando i singoli elementi dei fatti”.

La corte d’assiste d’appello di Firenze, infatti, ha condannato i due imputati nel gennaio 2014 dopo che, l’anno precedente, la Cassazione aveva annullato con rinvio le assoluzioni pronunciate in secondo grado dalla corte d’assise d’appello di Perugia. Il pg ha citato Henri Cartier-Bresson, parlando dell'”attimo decisivo” in cui un fotografo ferma nella pellicola l’immagine giusta, con la giusta posizione di tutti coloro che sono collocati sulla scena”.

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