Massaggi “Tantra” e sesso, chiuso centro a Perugia

CENTROmassaggi(umbriajournal.com) PERUGIA – Squadra mobile Negli ultimi giorni della scorsa settimana, il personale della Sezione “Terza” di questa Squadra Mobile, istituzionalmente deputata al contrasto di tutte le fenomenologie delittuose contro la persona, ha portato a termine una brillante operazione di Polizia Giudiziaria diretta alla repressione della prostituzione: la lotta al meretricio, sia su strada che in forma “privata”, è una delle attività che maggiormente impegnano questa Sezione, e nel caso odierno è stato colpito un vero e proprio “centro massaggi” sulla cui attività numerose erano le segnalazioni dei cittadini circa la liceità delle prestazioni erogate. Nello specifico, diversi residenti nella zona di “Ferro di Cavallo” avevano segnalato una certa affluenza sospetta, di avventori di solo sesso maschile, all’interno di un locale di un condominio. Gli investigatori della Squadra Mobile non hanno esitato ad avviare una meticolosa attività d’indagine, consistita prima nel monitoraggio della zona, e culminata con il blitz all’interno del locale commerciale, dove era in corso una delle attività “tipiche” offerte dal centro massaggi.

Il percorso investigativo ha permesso di ricostruire quanto segue: nel locale venivano eseguiti, a cura di due giovani ed avvenenti ragazze (una italiana ed un’altra brasiliana), dei massaggi “tantra”, ovvero “corpo a corpo”, che inevitabilmente avevano come esito un rapporto sessuale.

L’esistenza del centro massaggi era pubblicizzata sia su siti di incontri on-line, sia su social network come “Facebook”, come avviene in tanti altri casi per infiniti altri centri analoghi, l’unica particolarità, in questo caso, è che il centro in questione era chiaramente ed espressamente pubblicizzato come un luogo nel quale si offrivano, dietro pagamento di corrispettivo, prestazioni sessuali: in pratica, una casa di prostituzione reclamizzata espressamente come tale!

I due responsabili di tale attività, ovviamente denunciati all’Autorità Giudiziaria per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, interrogati dagli agenti, sono “caduti dalle nuvole”: sia il primo, milanese del 74, che aveva provveduto ad intestarsi il contratto di locazione dell’immobile, sia il secondo, assisano del 79, che si occupava invece del “marketing” dell’attività attivando ed inserendo i profili Facebook e gli annunci su internet, e fornendo altresì le utenze cellulari da dare alle ragazze per contattare i clienti, sono stati “sorpresi” dal blitz in quanto, forse troppo ingenuamente, hanno dichiarato agli investigatori di non essere a conoscenza della legge penale sulla prostituzione, sostenendo di conseguenza che il massaggio “TANTRA”, e pertanto il raggiungimento dell’orgasmo attraverso di esso, dietro pagamento di corrispettivo, “non è penalmente perseguibile”!

Per poter svolgere la loro attività, le due ragazze, le quali peraltro non avevano alcun titolo professionale se non il loro aspetto fisico, potevano chiedere ai clienti una somma che va dalle 100 alle 200 Euro, ed erano tenute a versare ai loro “datori di lavoro”, a scelta, o la somma di circa 350 Euro a testa per il “subaffitto” del locale, ovviamente in maniera irregolare, o in alternativa la metà dei loro incassi. I due responsabili, come anticipato, sono stati deferiti all’A.G. per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, e lo stesso proprietario dell’immobile, un signore perugino di 86 anni, è stato segnalato altresì in quanto ha ceduto in locazione l’immobile ad uno dei due sfruttatori senza registrare il contratto; il locale, inoltre, è stato chiuso e sottoposto a sequestro preventivo, secondo le disposizioni del Sost. Proc. procedente, Dott. M. CASUCCI.

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