Margaritelli di Mantignana, cominciato sit-in dei lavoratori

I lavoratori della Margaritelli di Mantignana contro i licenziamenti e contro le discriminazioni. E’ cominciato il sit-it dei lavoratori della Margaritelli di Mantignana davanti alla Regione Umbria in Piazza Italia – Perugia. Il sit-it dovrebbe durare due ore, dalle ore 9 alle 11 per protestare contro i licenziamenti e contro le discriminazioni. Questo è quanto scritto manifesto di protesta.

Una lettera di 31 licenziamenti che annuncia l’apertura della procedura di mobilità. I dipendenti chiedono che questa lettera venga ritirata e che si possa parlare di contratti di solidarietà, così come tutti gli altri stabilimenti. La solidarietà, però, viene concessa solo a due stabilimenti e non ai dipendenti di Mantignana. Ecco uno dei motivi principali della protesta odierna.

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I lavoratori Margaritelli dello stabilimento di Mantignana, in assemblea permanente dal 9 settembre, unitamente alla FILCA CISL e alla CISL confederale, chiedono un immediato confronto con l’A.D. del Gruppo, Luca Margaritelli che, al momento, pare irreperibile. Il silenzio tenuto dalla proprietà nei confronti dei propri lavoratori dopo la palese discriminazione sindacale, appare sconveniente e ingiustificato.

In attesa di un sollecito riscontro, i lavoratori di Mantignana e la FILCA CISL persistono nel condannare fermamente l’atteggiamento inopportuno, offensivo e dalla connotazione anti sindacale tenuto dall’impiegato tecnico incaricato, della Margaritelli spa, che tentava di reclutare personale disposto a lavorare mentre è in essere l’assemblea permanente dello stabilimento, con le procedure di mobilità in atto consegnate poco prima, per iscritto, da lui stesso.

La vertenza ed in particolare l’atteggiamento aziendale, ormai connotato anche da atteggiamenti grotteschi, viene fermamente condannato dai lavoratori, che persistono nel richiedere l’attivazione di un tavolo autorevole capace di ricondurre la vicenda nell’ambito delle corrette relazioni sindacali.

Tutto questo al fine di trovare una più soddisfacente soluzione, anche attraverso l’intervento dell’assessorato allo sviluppo industriale della regione Umbria.

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