Mama Boys, espulse tre nigeriane, il blitz in stazione

I controlli svolti hanno consentito di individuare una decina di extracomunitari

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All’alba della mattinata di ieri, un dispositivo composto da personale della Sezione “Criminalità Organizzata” della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione e dell’Unità Organica Servizi della Questura, con agenti sia in abiti civili che in uniforme, ha eseguito un mirato e specifico servizio volto alla prevenzione ed alla repressione della criminalità diffusa e dell’immigrazione clandestina in zona “Stazione”, in ottemperanza alle disposizioni impartite dal Questore di Perugia, Dott. Carmelo GUGLIOTTA. Il contesto criminale sul quale si è intervenuti è quello della criminalità extracomunitaria nigeriana, normalmente coinvolta nel fenomeno della diffusione di sostanze stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzione, attività illecite nelle quali, come alcune attività d’indagine svolte e concluse dalla Squadra Mobile hanno consentito di accertare, sono spesso impiegati giovani uomini e donne provenienti dalla Nigeria e presenti sul territorio nazionale in clandestinità.

Gli obiettivi dell’operazione, secondo le puntuali direttive del Questore, alcuni appartamenti ubicati, in particolare, tra Via Settevalli, Via Del Macello e Via Del Bucaccio, ove la continua attività di monitoraggio svolta dalla Polizia perugina ha consentito di rilevare la presenza di diversi soggetti, di origine subsahariana, in probabile condizione di irregolarità sul territorio nazionale, che vivono, presumibilmente, dei proventi delle predette attività illecite. I controlli svolti hanno consentito di individuare una decina di extracomunitari, tutti compiutamente identificati, alcuni dei quali già noti alle forze dell’ordine in relazione ai loro trascorsi criminali e giudiziari ma in regola con il soggiorno, mentre altri, 3 donne in particolare, di recente ingresso in Italia ed assolutamente prive di qualsiasi legittimo titolo in tal senso.

Tra i regolari, una donna in particolare, regolarmente soggiornante, è risultata essere gravata da precedenti per resistenza a Pubblico Ufficiale commessa a Genova nel 2009. La stessa era in casa con un connazionale, attualmente richiedente asilo politico, con precedenti per violazione delle norme sull’immigrazione clandestina, diverse segnalazioni per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e soprattutto un periodo di custodia cautelare alla quale era stato sottoposto nel febbraio dello scorso anno proprio dalla Mobile di Perugia nell’ambito dell’operazione denominata “MAMA BOYS”, celebre per aver inferto un duro colpo allo spaccio di droga “al minuto” a Fontivegge, precisamente nell’area intorno a Largo Curtatone e Montanara, in prossimità di un noto african-shop poi sottoposto a sequestro.

Un altro connazionale, presente anch’egli in casa, è analogamente ben noto agli investigatori perugini in quanto tra i “capi” del sodalizio criminale investigato proprio nell’indagine denominata “MAMA BOYS”, la quale si concluse con la sottoposizione a misura cautelare di ben 13 soggetti, tutti di etnia nigeriana ed attivamente impegnati nello spaccio di stupefacenti nella zona in argomento, nonché con l’espulsione, come misura di prevenzione, di altri 6 indagati. Un altro inquilino, sempre nigeriano ed anch’egli in regola con il soggiorno, risulta avere precedenti per ingresso illegale sul territorio dello Stato e resistenza a Pubblico Ufficiale, reato per il quale venne arrestato nel 2013 a Roccella Jonica (Rc). All’interno di un altro appartamento, invece, sono stati trovati altri giovani nigeriani: una in particolare, munita di regolare contratto di affitto, aveva deciso di ospitare alcune connazionali, 3 delle quali appena giunte in Italia e sprovviste di documenti e pertanto clandestine. Le predette donne, tra i 37 ed i 24 anni di età, sono state accompagnate in Questura, sottoposte a rilievi dattiloscopici, compiutamente identificate ed immediatamente colpite da Decreto di Espulsione del Prefetto di Perugia, reso esecutivo da analogo provvedimento del Questore di Perugia, subito eseguito.

Le giovani extracomunitarie, difatti, sono state accompagnate dagli agenti della Questura presso un Centro di Identificazione ed Espulsione: il prossimo passaggio, previsto nei prossimi giorni, è quello del rimpatrio su un volo internazionale diretto in Nigeria.

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