MALTRATTAMENTO ANIMALE : SCOPERTO ALLEVAMENTO CON CINQUE CAVALLI MORTI

corpoFORESTALEstatoCAVALLIpost by M. Zingales (UJ.com3.0) BETTONA – Su segnalazione, pervenuta al numero verde di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello  Stato  il  giorno  15  aprile  u.s.,  una  pattuglia  del Comando Stazione Forestale di Perugia si recava  in una frazione in agro del Comune di Bettona  per  verificare  un  presunto  caso  di  maltrattamento  di cavalli. Agli Agenti giunti sul posto  si  palesava un  contesto che , oltre a confermare una inequivocabile ipotesi  di maltrattamento per  TRE  cavalli ed  UN esemplare caprino di razza camosciata, tra l’altro gravida, era  degenerato  anche in altra ed ancor  più  grave ipotesi  delittuosa, avendo riscontrato il decesso, prima di altri tre cavalli, numero poi salito a CINQUE avendo successivamente il personale rinvenuto altre due carcasse equine occultate dallo sterco, nonché di UNA capra.

 

Stante le critiche condizioni psico-fisiche in cui versavano gli animali ancora in vita, nonché l’evidente allerta igienico-sanitaria dell’area dovuta  all’avanzato stato di decomposizione delle sei carcasse animali  (cinque equine e una caprina), è stato immediatamente allertato il medico veterinario  della  USL Umbria 1 ed  il Sindaco di Bettona  in  qualità di Autorità Sanitaria locale.

 

Dal sopralluogo congiunto, i Veterinari hanno confermato che la morte degli animali è sopraggiunta, in momenti diversi e comunque stimabile tra i 3 e i 10 giorni, per totale negligenza del proprietario che aveva rinchiuso gli animali in box angusti, immersi nelle loro deiezioni fino ai garretti, senza fieno ne acqua.   Il paradosso è che di fronte a loro gli animali morenti, vedevano un prato, in questo periodo peraltro verdissimo, da cui li separava una precaria barriera, per loro insormontabile, ma banalmente apribile dall’uomo.

 

Non a caso due dei tre cavalli sopravvissuti erano gli unici lasciati all’aperto ed il terzo, segregato in un box condiviso con la carcassa di un suo simile, è quello trovato in condizioni, non solo fisiche, più gravi e che a detta dei medici potrebbe aver subito danni neurologici dovuti, sia allo shock, cui la notoria sensibilità degli equini è soggetta, sia probabili urti subiti dall’animale nel tentativo di sottrarsi alla sua “cella”.

 

Appena rintracciato, il proprietario e detentore degli animali L.A., residente in zona, è stato immediatamente identificato, e contestualmente gli sono state contestate le ipotesi di delitti di cui agli artt. 544bis e 544 ter C.P., oltre al sequestro penale sia dell’area, sia degli animali superstiti ( tre cavalli e una capra), affidati a struttura idonea. Il più provato dei tre cavalli, preventivamente è stato affidato alla Clinica Chirurgica della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Perugia, al fine di valutarne meglio le condizioni.

Previa Ordinanza Sindacale contingibile urgente, il Personale  C.F.S. ha  curato anche le non agevoli operazioni di rimozione e smaltimento, mediante impresa specializzata, delle carcasse animali, coadiuvato dalla fattiva collaborazione del personale e del mezzo meccanico messo a disposizione dal Comune di Bettona, per l’occasione rappresentato dal Geom. Papalia M. Prima che il CFS sottoponesse l’area a sequestro penale, la USL Umbria1 ha sottoposto il sito a bonifica mediante disinfezione.

 

Il Comando Stazione Forestale di Perugia approfondirà le indagini di P.G. non escludendo la possibilità di rinvenire ulteriori resti animali interrati, nonchè la eventuale irregolarità edilizia delle strutture di ricovero.

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