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Ma perché sul degrado del parco Aretino a Perugia, nessuno interviene? Si può sapere?

i problemi restano e sono solo affievoliti dalla stagione

Ma perché sul degrado del parco Aretino a Perugia, nessuno interviene? Si può sapere?
parco aretino

Ma perché sul degrado del parco Aretino a Perugia, nessuno interviene?

da Giampiero Tamburi (Coordinatore P:SC)
Ancora puntualizzazioni! Vorremmo aver detto la parola fine su le problematiche del parco Aretino ma, anche se con la riunione del 13 settembre con il Sindaco la speranza c’era, amaramente abbiamo dovuto constatare che i problemi restano e sono solo affievoliti dalla stagione.

Il tempo inclemente è dunque l’unico alleato dei residenti e frena, anche se purtroppo non risolve, come è lampante dalle foto che danno la situazione del pomeriggio e della nottata del sabato 16, il problema che, per i numerosi anni nel quale è accaduto, ha assunto una valenza di cronicità che difficilmente, senza una precisa presa di posizione del primo cittadino, potrà vedersi conclusa a favore dei diritti di tutti.

Due, sostanzialmente, i fattori che stanno incidendo sfavorevolmente, ed a parere di Perugia: Social City, tanto per i residenti quanto per il gruppo etnico in questione! Fattori che, sia da un punto di vista sociale quanto da quello politico, sono incomprensibili o parzialmente tali, tra le nebbie delle ipotesi possibili.

Primo fra tutti è la scarsa rappresentatività che i leader, o dichiarati tali nella suddetta riunione, hanno sul resto dei soggetti. Diversamente da Perugia: Social City che si è presentata insieme e rappresentando i residenti interessati, garantendo con ciò una effettiva ufficialità di intervento, il gruppo non è organizzato neanche con un necessario Comitato, sia pure in forma spontanea, che dia a tutti gli attori interessati alla questione, la necessaria sicurezza di una ufficialità che garantisca un adeguato comportamento su posizione concordate tra le parti.

Secondo fattore, ma non ultimo come importanza, è l’ipotesi di soluzione che ha proposto ed in definitiva imposto, il Sindaco, non dando una pur minima possibilità di discutere quella che i residenti e noi di P:SC avevamo prospettato e cioè di dare la possibilità di usufruire di uno spazio diverso, al limite anche coperto in previsione della cattiva stagione che si sta avvicinando, risolvendo e garantendo in pieno i diritti di tutti.

Ci siamo lasciati con il provare, per due mesi, una possibile ma improbabile convivenza ed una reciproca tolleranza tra i residenti ed il gruppo.

Forse ci sbaglieremo ma abbiamo il dubbio che questa soluzione sia stata decisa già in precedenza non con il concorso di tutti gli interessati. Ma anche se così non fosse e lo speriamo sinceramente, la soluzione voluta dal Sindaco darà sicuramente dei falsi risultati in quanto fatta in un periodo dell’anno che non è il più favorevole, andando incontro alla brutta stagione. Stagione che, di per se, è naturalmente sufficiente a contenere il numero dei partecipanti agli incontri anche se, qualche accanito giocatore e consumatore di bevande alcoliche inebrianti, anche con la pioggia e col vento, non intendono abbandonare le postazioni di battaglia. Le foto parlano chiaro!

 

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