Lite al negozio di telefonia per la restituzione di 500 euro

Denunciati sia cliente, sia negoziante

Blitz polizia al Parco della Verbanella, spacciatore in manette

Lite al negozio di telefonia per la restituzione di 500 euro

L’intervento della Polizia pone fine a una violenta lite, scaturita da futili motivi. Questa volta la lite è accaduta in un negozio di telefonia della città, ove gli agenti della squadra “Volanti” sono intervenuti su richiesta telefonica al 113 della titolare, che ha raccontato ai poliziotti la sua versione dei fatti.

Ha riferito che poco prima erano entrati due giovani uno dei quali, con fare minaccioso, le avrebbe richiesto la restituzione di una somma di denaro (500 Euro); al suo diniego, l’avrebbe minacciata e insultata dandole della poco di buono e gridando “esci che ti spacco tutto!”.

Infine l’avrebbe colpita con uno schiaffo e con dei pugni alla testa e al ventre, provocandole delle lesioni; l’intervento del compagno in sua difesa ha messo in fuga i due intrusi, allontanatisi in auto.

Entrambi in Questura formalizzavano in denuncia-querela le dichiarazioni rese, corredate da un referto per le lesioni subite.

Come è doveroso in casi simili, i poliziotti delle “Volanti”,  grazie al numero di targa dell’auto con cui è fuggito e una breve ed efficace ricostruzione investigativa, hanno individuato in un giovane brasiliano, già noto alle forze di polizia, il cliente.

Ma appena questi è stato rintracciato, gli agenti hanno ascoltato un’altra versione, diametralmente opposta;  lui, con un suo amico, si sarebbe presentato al negozio di telefonia per rivolgerle una richiesta di restituzione del denaro.

All’interno del negozio, avrebbero trovato un uomo, poi rivelatosi il compagno della ragazza, che avrebbe detto che la donna era impegnata in una riunione e che non ammetteva alcuna richiesta di restituzione di denaro, invitandoli ad andarsene immediatamente.

Il compagno della donna, secondo il giovane brasiliano, avrebbe poi cercato di minacciarlo e intimorirlo con frasi del tipo “tu non sai chi sono io… io sono calabrese e ti do fuoco…”.

Dalle minacce ai fatti: l’uomo avrebbe accompagnato fuori i due giovani con aria di sfida, poi sarebbe repentinamente rientrato in negozio per sfilarsi la giacca e prendere uno sfollagente di legno per colpire furiosamente il brasiliano, per poi ingaggiare con lui una breve colluttazione terminata con la fuga dei due giovani.

Per verificare questa versione gli agenti sono tornati nel negozio ove effettivamente rinvenivano uno sfollagente, spezzato in due parti, probabilmente per un urto violento, che veniva sottoposto a sequestro.

Sarà cura dell’A.G. accertare e stabilire quale sia la versione più credibile. Alcune certezze sussistono: l’effettiva sussistenza del debito tra la esercente ed il cliente  e  la prognosi riscontrata alla donna in stato di gravidanza, giudicata guaribile in una settimana di riposo e cure.

La polizia ha comunque provveduto a denunciare del giovane brasiliano per minacce e lesioni aggravate e il compagno della negoziante per minacce, percosse e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.

Lite

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*