L’infame aggressione a due poliziotti

Profughi lasciano ostello, a piedi lungo la E45
Profughi lasciano ostello, a piedi lungo la E45

La Segreteria Provinciale Sap Peurgia condanna senza mezzi termini l’infame aggressione avvenuta il 4 aprile 2015 nei pressi della stazione di Perugia, ai danni di due poliziotti durante un normale controllo di polizia. E

Esprime vicinanza e solidarietà a loro e alle loro famiglie, perché troppo spesso ci si dimentica che al fianco di ogni poliziotto c’è una moglie un marito dei figli che li aspettano a casa.

Il gravissimo episodio è avvenuto in pieno giorno e in piena zona centrale.

Un gruppo di pusher tunisini si sono scatenati contro i due poliziotti che avevano fermato un loro connazionale, vecchia conoscenza, che doveva scontare un residuo pena.

“Come al solito a farne le spese sono sempre gli stessi, dice il Segretario Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia Dott. Vincenzo D’Accio’, quelli che nonostante sottopagati, male equipaggiati e difesi da nessuno cercano sempre di onorare la divisa che indossano e far rispettare la legge.

Quella legge che ormai non è più dalla nostra parte o dalla parte del cittadino ma dalla parte di chi delinque.

Criminali che grazie a indulti, svuotacarceri e depenalizzazioni si sentono ormai in diritto di porre in essere porcate del genere.

Il SAP di Perugia chiede, ma spera non ce ne sia bisogno, che il signor Prefetto il signor Questore e il signor Sindaco prendano pubblicamente posizione a favore dei colleghi, perché noi poliziotti non ci faremo intimidire da questo atto infame e seppure con mezzi e uomini risicati, continueremo con il nostro lavoro e con tanto sacrificio a restituire Perugia ai perugini, e per far questo non dobbiamo accettare queste aggressioni rivolte alla Polizia ma dirette allo Stato.

Certo da parte della città, tranne alcuni sussulti, si avverte veramente poca indignazione.

Mi chiedo se fossimo stati a parti invertite?
Forse ci sarebbe stato di lì a poco un corteo in centro o una fiaccolata di solidarietà.

Ma le FF.OO. sono abituate ad essere sole, anche se in momenti come questi la vicinanza sentita e partecipata dei vertici delle istituzioni e della cittadinanza sarebbe un segnale importante per l’intera comunità perugina.”

Non si escludono nei prossimi giorni iniziative importanti.

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