L’eroina corre anche sui binari del Minimetrò

La ricerca e l’intercettazione dei flussi di stupefacente per il rifornimento dei pushers di Perugia è tra gli obiettivi investigativi principali degli uomini della Squadra Mobile, diretti da Marco CHIACCHIERA, perseguito attraverso il continuo e costante monitoraggio delle principali vie di accesso alla città, stradali e ferroviarie, utilizzate dai corrieri, spesso “ovulatori” o “body-packagers”, perlopiù nordafricani o sudsahariani, solitamente sorpresi nel trasporto della droga.

Tuttavia, allo stesso tempo, il fenomeno dello spaccio “diffuso” delle sostanze stupefacenti, immediatamente conseguente all’introduzione dello stesso sul territorio, non può essere tralasciato, pertanto gli uomini della Squadra Mobile, coordinati da Piero CORONA, applicano lo stesso metodo investigativo e di contenimento del fenomeno anche nel centro cittadino, seguendo e monitorando i movimenti e gli spostamenti dei soggetti ritenuti sospetti.

Nel pomeriggio di ieri, in particolare, nel corso di uno specifico servizio volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nonché all’immigrazione clandestina, con la regia del Sost. Commissario ROSCIOLI e grazie alla collaborazione dell’Ufficio Immigrazione, retto dalla Dott.ssa Maria Rosaria DE LUCA, gli agenti della “Criminalità Diffusa” hanno attenzionato il percorso del Minimetrò, che spesso rappresenta l’unico mezzo a disposizione degli spacciatori al dettaglio per muoversi rapidamente in città e per gestire quindi, in poco tempo, un più ampio raggio d’azione nella distribuzione delle dosi.

Verso le ore 17, i poliziotti hanno atteso, alla Stazione “Cupa”, l’arrivo di un convoglio; quando si sono aperte le porte, de tunisini, che evidentemente hanno riconosciuto gli agenti, grazie ai loro numerosi trascorsi criminali, si sono dati improvvisamente e disperatamente alla fuga cercando di eludere un eventuale controllo.

I due, con ogni probabilità, trasportavano qualcosa: A quel punto, gli agenti li hanno inseguiti e, dopo averli fermati e messi e rassicurati, hanno proceduto alla loro perquisizione, con particolare attenzione al più giovane dei due il quale, alla vista dei poliziotti, aveva immediatamente messo una mano in una tasca, pronto a disfarsi del contenuto ma senza averne poi il tempo.

Il giovane, infatti, è stato trovato in possesso di una confezione di fazzoletti di carta con all’interno una cospicua quantità di polvere bianca: come riferirà la Polizia Scientifica, si tratta di “eroina” per ben 30 grammi, ancora da suddividere in dosi prima della sua cessione ai singoli acquirenti.

Tra i suoi effetti personali, inoltre, è stato rinvenuto il probabile compenso per le cessioni di droga già effettuate, ovvero 320 Euro in contante, rigorosamente in banconote da 20 Euro al massimo.
Il soggetto, identificato per K.H., trentunenne tunisino, è stato immediatamente ammanettato ed accompagnato in Questura, dove è stato formalizzato il suo arresto in flagranza di reato per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.

D’intesa con il Pubblico Ministero di turno, Sost. Proc. Dott.ssa M. COMODI, è stato rinchiuso nelle celle di sicurezza della Questura, per la successiva sottoposizione al giudizio con rito direttissimo.

Numerosissimi i suoi trascorsi criminali in città per continue violazioni alle norme sull’immigrazione nonché specifiche sullo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arrestato, infatti, è ben inserito nel mondo dello spaccio perugino gestito dai tunisini: suo fratello minore, lo scorso novembre, venne sottoposto a fermo di indiziato di delitto, sempre dagli uomini della Squadra Mobile, a seguito di un blitz in questa Via Benincasa, per il tentato omicidio di un connazionale, accoltellato e lasciato in fin di vita in questa Piazza IV Novembre.

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