Ladro professionista in “trasferta” a Milano, bloccato in treno dalla Polizia

Chissà quante altre volte, indisturbato, il giovane ecuadoregno protagonista di questa vicenda, aveva fatto altre trasferte al fine di “ripulire” un appartamento o svaligiare un negozio o rubare all’interno di un autoveicolo.

Il giovane ladro “professionista” in argomento è stato al centro di una singolare e sorprendente operazione di Polizia Giudiziaria compiuta nello scorso finesettimana dagli uomini della Squadra Mobile, diretti dal Dott. CHIACCHIERA, a bordo di un convoglio ferroviario.

Gli agenti della Sezione Prima “Criminalità Organizzata”, agli ordini del Dott. CORONA, in particolare, coordinati dal Sostituto Commissario BIGINI e diretti sul campo dall’Ispettore Capo FINZI, nell’ambito di un ampio servizio di monitoraggio sulle grandi vie di collegamento, stradale e ferroviario, tra Perugia e le altre grandi città dalle quali provengono i rifornimenti di sostanze stupefacenti per la piazza perugina, hanno scandagliato le principali tratte ferroviarie destinate a questo centro, percorrendo alcune tratte alla ricerca di soggetti di interesse operativo noti o comunque sospetti.

Su un treno proveniente da Firenze e diretto a Foligno, precisamente, non c’è voluto molto, all’occhio esperto dei poliziotti della Mobile, per individuare due soggetti, di origine sudamericana, già noti per i loro trascorsi giudiziari ma soprattutto in evidente apprensione: anche i due ragazzi, a loro volta, hanno riconosciuto gli agenti, manifestando una certa preoccupazione per chissà quale motivo.

A questo punto, i due sono stati fermati, compiutamente identificati ed accuratamente sottoposti ad una veloce e sommaria perquisizione sul posto, poi completata all’interno degli uffici della Questura.

All’esito della perquisizione, non sono state rinvenute sostanze stupefacenti ed uno dei due ecuadoregni, in particolare, è risultato anche in regola con il permesso di soggiorno, sebbene pluripregiudicato per gravi reati.

L’evidente stato di agitazione dei due ragazzi, però, ha trovato riscontro nel contenuto della borsa del secondo ecuadoregno, L.P.J.A., del 1982, domiciliato a Perugia, pluripregiudicato per gravi reati contro il patrimonio, che ha sorpreso tutti: in questo caso, niente droga, ma un vero e proprio arsenale “da scasso” ed oggetti appena rubati, probabilmente da “piazzare” su Perugia.

All’interno della borsa da viaggio del sudamericano, vi era una serie di indumenti ancora muniti del cartellino con taglia e prezzo, nonché vari oggetti di bigiotteria.

I primi sospetti degli investigatori si sono rivolti ad un contesto di possibile “ricettazione”, ma oltre alla refurtiva sono stati rinvenuti veri e propri arnesi da scasso, indispensabili per un ladro di professione: il giovane occultava, infatti, una “tronchese”, uno “spadino” ricavato da una lama singola, limata e modificata, e inoltre due martelletti “frangivetro”.

Si tratta di un soggetto, con ogni probabilità, in grado di aprire ogni tipo di serratura e di effettuare furti su autoveicoli, così come all’interno di abitazioni o di negozi.

I successivi approfondimenti investigativi della Squadra Mobile, per adesso, hanno consentito di accertare che il soggetto proveniva nell’occasione da Milano: ulteriori sviluppi consentiranno di individuare le vittime dei furti e di restituire la refurtiva.

All’esito della perquisizione, il giovane sudamericano è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso, ma non finisce qui.

Grazie al rilascio di apposito “nulla-osta” , d’intesa con il PM di turno, Sost. Proc. Dott. M. FORMISANO, il giovane ladro, peraltro già colpito da un provvedimento di espulsione del Questore di Perugia, notificatogli lo scorso 12 gennaio 2015, è stato immediatamente accompagnato presso un Centro di Identificazione ed Espulsione per la successiva esodazione dal territorio nazionale.

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