Ladro e spacciatore seriale perugino condannato a 5 anni di carcere

Il 3 giugno scorso, numerose vicende criminali di cui M. M., trentenne perugino, si era reso protagonista, hanno dato origine ad un provvedimento definitivo di “cumulo” delle relative sentenze di condanna, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia – Ufficio Esecuzioni, firmato dal Sost. Proc. Dott.ssa M. COMODI, per una serie di reati di microcriminalità compiuti dall’interessato.

Il provvedimento in narrativa, nello specifico, riguarda episodi di spaccio di sostanza stupefacente e furti di cui M. M. si è reso responsabile, tra il 2004 ed il 2015, tra Perugia e Portoferraio, e per i quali l’interessato aveva già subito periodi di carcere “preventivo” per circa 1 anno.

Appena ricevuto l’ordine formale dalla Procura, gli uomini della Squadra Mobile, diretti dal Dott. CHIACCHIERA, ed in particolare gli investigatori esperti della “Sezione Antidroga”, coordinati dall’Ispettore Capo Rita FICARRA, hanno messo in campo la loro specifica professionalità nell’individuare il destinatario del provvedimento in argomento, loro vecchia conoscenza.

In un pomeriggio dei giorni scorsi, l’arrestato è stato individuato ed accompagnato presso gli uffici della Squadra Mobile, dove è stato fotosegnalato e dove gli è stato notificato l’ordine per la carcerazione emesso a suo carico.

Nello stesso, sono riportati puntualmente i fatti per i quali è stato prima indagato, poi processato ed infine condannato: si parla innanzitutto di furti e di spaccio di droga nel febbraio 2009, fatti per i quali lo stesso riportava una condanna a 3 anni e 10 mesi di reclusione, Euro 1800 di multa nonché la pena accessoria dell’interdizione dai Pubblici Uffici per anni 5, il tutto a Portoferraio.

Poi si fa riferimento ad un altro furto, stavolta compiuto a Perugia nell’aprile 2010, per cui l’arresto riportava una condanna a mesi 8 di reclusione.

Infine, il catturato è stato condannato ad ulteriori mesi 8 di reclusione a seguito di un altro furto, commesso sempre a Perugia nel lontano agosto 2004.

Il cumulo dei predetti provvedimenti hanno dato origine ad una condanna definitiva complessiva pari ad anni 5 e mesi 2 di reclusione, di cui 1 anno già presofferto, oltre alla multa ed alle sanzioni accessorie.

Dopo la notifica del provvedimento, l’uomo è stato accompagnato a Capanne.

Numerosi i trascorsi giudiziari dell’arrestato, per droga, per rissa, ma soprattutto per furto, reato nel quale si è così “specializzato” da compierlo in tutte le sue versioni: furto semplice, furto aggravato, in abitazione, ma anche con destrezza, con strappo, e poi anche ricettazione, danneggiamento, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, ed infine associazione a delinquere, porto d’armi o di oggetti atti ad offendere ed addirittura cessione a titolo oneroso di immobile a straniero irregolarmente soggiornante.

Per questi motivi, l’arrestato è stato colpito anche “amministrativamente” con misure di prevenzione da parte del Questore di Perugia, come l’avviso orale.

Qualche anno fa l’arrestato venne denunciato dalla Polizia anche per fatti di violenza domestica: rientrato a casa alla ricerca di denaro, nel corso di un’animata discussione con la madre, davanti alla sorella ed al compagno della madre, quando quest’ultimo cercò di calmarlo per evitare che la situazione degenerasse, si sfilò la cintura e lo colpì violentemente con la fibia al viso, provocandogli delle lesioni e rendendo necessario l’intervento delle Volanti ma soprattutto del 118.

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