La strategia logistica degli spacciatori a Perugia, vendono in luoghi appartati

Luoghi molto spesso appartati; non frequentati da passanti di sera

La strategia logistica degli spacciatori a Perugia, vendono in luoghi appartati
da Giampiero Tamburi
PERUGIA – La strategia logistica che hanno studiato i pusher, come luoghi di vendita ai tossicodipendenti e nel contempo per eludere, quanto più possibile, le strette maglie di controllo delle Forze dell’Ordine risulta oltremodo vincente.

Proprio così! Perché il controllo che dovrebbe essere effettuato dalle forze dell’ordine negli spazi che io chiamo “mini parchi”, vista la scarsa superficie che occupano singolarmente e che, oggettivamente, è quasi impossibile prenderli in considerazione come tali, non può essere effettuato, logicamente, in maniera capillare come lo è in effetti per i grandi spazi verdi.

Questa condizione di quasi invisibilità, favorisce in modo ottimale la microcriminalità che si dedica al piccolo mercato di spaccio.

Luoghi molto spesso appartati; non frequentati da passanti di sera, nascosti magari fra palazzi e case, come in questo caso dove il “nini parco” è situato tra via della Pescara e via Campo di Marte, come percorso pedonale, raggiungibile, sia per entrare che per uscirne, da scalette, le quali, rapide da farsi, garantiscono un’ottimale via di fuga in caso di bisogno in albo i lati.

Situato a fianco dell’Etruscan Chocohotel, da una garanzia più che ottima, sia per la scarsa frequentazione, tanto di giorno quanto ancora maggiormente di notte, dei passanti, specialmente in periodi invernali come è ora.

Questo gli operatori dello spaccio della droga lo sanno e ne traggono vantaggio!

 

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