La storia di quattro umbri scampati dall’inferno di Kathmandu [FOTO]

I quattro umbri al loro arrivo in Nepal prima del terribile sisma

“Ciao sì, sì tutto bene. Siamo rientrati in India e proseguiamo il giro che avevamo in programma perché tornare a casa ci sarebbe costato troppo. Stiamo facendo la parte dell’Uttar Pradesh e rientreremo  in Italia il 5 maggio”. Sono le parole di Roberto Raspa, di Bastia Umbra che, insieme alla sua compagna Valentina Tritoni, l’amico Stefano Berardi di Santa Maria degli Angeli e a sua moglie Valentina Silvestrini, architetto di Foligno, sono scampati dal terribile sisma di Kathmandu, la capitale del Nepal. “Al momento della scossa eravamo proprio lì….a Kathmandu di preciso nella cittadina di Patan – scrive ancora Roberto sulla chat di Facebook mentre si trova con gli altri a New Delhi -. Per fortuna in quell’istante eravamo all’aperto in una piazzetta e quindi nessun problema, solo tanta paura. Roberto Raspa, che per altro fa anche parte della Protezione civile, continua il suo racconto: “Ci siamo guardati intorno… Il terremoto lo conosciamo bene e abbiamo cercato un posto più sicuro possibile. Poi uno sguardo alla mappa ci siamo diretti fuori città di corsa e preso un taxi. Alle 13 ora locale, dopo un’ora dal sisma eravamo già al sicuro sul piazzale dell’aeroporto”. Roberto afferma che sono stati molto fortunati.  “Pur essendo nel pieno del sisma – spiega – ci siamo trovati nel posto giusto e questo ci ha aiutati. Attorno a noi a noi, nelle immediate vicinanze, non è crollato nulla di grande ma solo piccole cose”. Forse di sonno non ne hanno, ma li lasciamo andare a riposare anche perché laggiù’ sono le 2 e 12 del mattino. L’appuntamento, per farci raccontare come sono andate le cose, in questa terribile esperienza, ce le faremo raccontare di persona dopo il 5 di maggio, quando torneranno a casa.

 

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