E la movida disturba ancora! A Perugia il sabato pomeriggio

Si ripete inequivocabilmente, tutti i sabato pomeriggio, quello che da più di 10 anni a questa parte, succede sul verde pubblico del parco in via P. Aretino

E la movida disturba ancora! A Perugia il sabato pomeriggio

E la movida disturba ancora! A Perugia il sabato pomeriggio

da Giampiero Tamburi (Coordinatore Perugia: Social City)
PERUGIA – Si ripete inequivocabilmente, tutti i sabato pomeriggio, quello che da più di 10 anni a questa parte, succede sul verde pubblico del parco in via P. Aretino (zona della Pallotta). Come sempre, dopo aver passato una serata (ed in estate anche quasi tutta la notte intera) a giocare, urlare, bere fino allo sballo, le condizioni in cui lasciano il parco sono piene di sporcizia di avanzi delle belle mangiate e un mare di bottiglie vuote a testimonianza della immensa sete che attanaglia questa folla di latino-americani. 

È chiaro che dopo aver mangiato ed anche ben bevuto, si fa sentire l’impellente necessità di liberarsi e come hanno fatto sempre, stanno facendo e faranno per il futuro se nessuno li ferma, orinano e defecano in terra come fanno i nostri cani, con la differenza che non c’è nessuno a raccogliere i loro escrementi e gettarli dentro i cassonetti

Ci dispiace dirlo ma il Sindaco, quando ci siamo incontrati il giorno 13 settembre scorso per chiarire e dare una soluzione al più che decennale problema della movida rumorosa, che imperversa nel suindicato parco, tenuta con dei comportamenti di assoluta maleducazione, musica assordante di giorno e di notte, rumori di urli, ecc…ecc, ha proposto una soluzione che, come è evidente dal comportamento antisociale che tutt’ora persiste, non ha trovato un riscontro adeguato. Proponendo di avere, da una parte un atteggiamento di tolleranza verso questa gente e dall’altra consigliare di tenere un comportamento consono al rispetto delle esigenze dei residenti, ha sbagliato in pieno.

Il giorno 10 novembre prossimo l’Associazione “Perugia: Social City” si deve incontrare nuovamente con Romizi per, tra le altre cose, fare il punto della situazione di questo problema. Naturalmente l’Associazione, vista la situazione che non è cambiata di una virgola, indicherà la soluzione che aveva proposto a suo tempo e cioè; indicare alla comunità in oggetto, un altro luogo dove, in serenità e senza dare disturbo, potranno riunirsi in piena libertà.

 

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