Incrocio pericoloso a Pieve di Campo, un altro incidente fino quando sarà così?

Ancora problemi a Ponte San Giovanni, cittadini segnalano da anni pericolo

Incrocio pericoloso a Pieve di Campo, un altro incidente fino quando sarà così?

Incrocio pericoloso a Pieve di Campo, un altro incidente, fino quando?
da Gino Goti PONTE SAN GIOVANNI – Allibiti i residenti di Via Pieve di Campo a Ponte San Giovanni per il contendersi, in consiglio comunale, il merito dell’approvazione da parte  della commissione urbanistica degli interventi per rendere sicuro il pericoloso incrocio da lungo agli “onori” della cronaca. Da anni  gli abitanti del quartiere residenziale di Ponte San Giovanni segnalano il pericolo e i conseguenti incidenti (se ne sono contati anche 3 o 4 per settimana),verificatisi all’incrocio tra via Pieve di Campo e via San Girolamo.

I giornali sono documenti consultabili per conoscere l’età del problema, mentre l’interesse, all’interno del consiglio comunale, è emerso solo di recente  dopo decine e decine di segnalazioni e lamentele di cittadini e associazioni. Quindi in “Consiglio” invece che “gloriarsi” di quanto approvato dalla commissione urbanistica, dovrebbero chiedersi “chi ha dormito tutto questo tempo” prima di intervenire, avendo potuto così evitare tanti incidenti, per fortuna non gravi, ma che, oltre ad autovetture e automobilisti, hanno coinvolto pattuglie di vigili urbani, carabinieri, vigili del fuoco, carri attrezzi e ambulanze.

Per quanto riguarda invece il tratto di strada (150 metri) tra l’incrocio in questione e l’innesto in via Stoppani, (entrato nel Guiness dei Primati peri i suoi 37 tra rattoppi, buche, avvallamenti, cunette causate dalle radici di un pino, rifacimenti per interventi di Umbra Acque, ENEL, telefono a banda larga), sembra di assistere alla sceneggiata di una favola: prima non si poteva intervenire per i già programmati lavori di Umbra Acque (intervenuta seriamente dopo decine di piccoli lavori), poi bisognava attendere sei mesi dopo la fine dei lavori per l’assestamento della traccia, ora, che di mesi ne sono trascorsi 18, si attende, da parte del Comune, la risposta a una domanda rivolta alla Soprintendenza per ottenere l’autorizzazione ad abbattere il pino le cui radici sono incriminate.

Nel frattempo Umbria Acque non è intervenuta ad asfaltare la mezzeria di sua competenza sul tratto di strada detentore di un triste primato.

I cittadini non ne possono più veramente e neanche questo Natale potranno far festa, quando la soluzione dei lavori, sui 150 metri di strada,  doveva essere salutata alla fine del 2015 con “interventi tra settembre e ottobre, mesi ideali per incatramare”, queste le assicurazione del Comune.

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