Incidente aereo Maratta, ipotesi malfunzionamento motore

Un malfunzionamento del mezzo come causa dell’incidente aereo. Prende corpo questa ipotesi che ieri mattina è costata la vita a Massimo Bonicelli, romano di 58 anni, alla guida di un ultraleggero che, poco dopo il decollo dall’aviosuperficie Leonardi, è precipitato in zona Maratta, nella cava dell’azienda di laterizi Wienerberger.

La dinamica e le cause di quanto avvenuto sono chiare. Sul incidente indagano gli agenti della squadra mobile di Terni, coordinati dal dirigente Alfredo Luzi Il motore del velivolo, da quanto appreso, quando aveva raggiunto i 50 metri di altezza, si sarebbe spento o bloccato. Alcuni testimoni avrebbero notato una fiammata prima che l’aereo scomparisse dietro ad una collina.

Il pilota molto espert, avrebbe quindi tentato un atterraggio di emergenza, ma il velivolo ha toccato i cavi dell’alta tensione di un traliccio delle Ferrovie dello Stato, che si trovano a circa 23 metri dal suolo. L’ultraleggero è precipitato e, a causa dell’impatto, Bonicelli è morto sul colpo.

Una dettagliata informativa sul caso è stata inviata al sostituto procuratore Raffaele Iannella, che coordina le indagini. Il magistrato deciderà se nominare o meno o un perito. Il velivolo e le attrezzature sono state poste sotto sequestro. A breve dovrebbe essere nominato il medico legale che svolgerà l’autopsia sul corpo di Bonicelli.

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