Imponente sequestro di tartufi dalla Romania, Coldiretti, bene così

TUTELA CONSUMATORI E TARTUFICOLTORI PER BUSINESS DA ½ MLD

Imponente sequestro di tartufi dalla Romania, Coldiretti, bene così

Imponente sequestro di tartufi dalla Romania, Coldiretti, bene così
da Sfefano Nardi
PERUGIA – Con l’aumento di tartufo proveniente dall’estero è importante tenere alta la guardia su eventuali violazioni che potrebbero danneggiare consumatori e tartuficoltori locali. È quanto afferma Coldiretti Umbria, nel commentare positivamente il sequestro di venti chili di tartufi provenienti dalla Romania e destinati in Umbria, da parte della Guardia di Finanza a Palmanova (Udine), per violazione della normativa europea in materia di tracciabilità dei prodotti alimentari.

La raccolta di tartufo in Italia – ricorda Coldiretti – coinvolge decine di migliaia di raccoglitori impegnati a rifornire anche negozi e ristoranti. La ricerca dei tartufi praticata già dai Sumeri – precisa Coldiretti – svolge una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per le comunità locali.

Tra l’altro, proprio la candidatura della «Cultura del tartufo» a patrimonio immateriale dell’umanità costituisce un passo importante per difendere un sistema segnato da uno speciale rapporto con la natura in un rito ricco di aspetti antropologici e culturali che sviluppa nei territori vocati un business stimato in oltre mezzo miliardo di euro. Il via libera all’unanimità della Commissione italiana per l’Unesco della candidatura della “cultura del tartufo” è positivo anche come sostegno a Norcia e alle altre aree del sisma.

Un segnale di attenzione che – ricorda Coldiretti – arriva dopo l’inaugurazione lo scorso 24 febbraio della Fiera del Tartufo di Norcia da parte del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che ne ha sottolineato l’importanza per rilanciare il turismo nelle zone del terremoto.

La richiesta di candidare a bene immateriale vivente da proteggere le ‘Pratiche e conoscenze della cultura del tartufo’ è sostenuta – sottolinea Coldiretti – dalle 54 città italiane del tartufo, di 14 regioni lungo tutto lo stivale, insieme alle associazioni interessate.

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