Il figlio minore vive in Cina, ma risulta residente in Italia, denunciati cinesi

Profughi lasciano ostello, a piedi lungo la E45
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Continuano i controlli della Polizia di Stato di Città di Castello, sulle residenza concesse ai cittadini extracomunitari finalizzate al conseguimento e rinnovo del Permesso di Soggiorno.
Ulteriori verifiche sono state effettuate nei giorni scorsi da parte degli agenti del Commissariato dell’Ufficio Immigrazione.

Una coppia di cinesi è stata segnalata al Comune di San Giustino per la cancellazione della residenza, in quanto non più abitanti presso il domicilio conosciuto, ma trasferitosi a Milano.
Un’altra coppia di cinesi è stata denunciata alla competente A.G. per truffa ai danni dello stato e false attestazioni a P.U.

Z.H. di anni 36 e M.F. di anni 33 hanno omesso di comunicare la permanenza di un loro figlio minore in Cina per due anni, facendolo risultare regolarmente residente con loro.

Ciò gli ha consentito non soltanto di continuare a godere di agevolazioni fiscali e contributi locali, ma anche di computare gli anni di assenza nel calcolo finale riguardante l’automatica concessione della cittadinanza italiana.
Infatti gli extracomunitari che al compimento della maggiore età dimostrino 10 anni di residenza legale in Italia maturano i requisiti per richiede la cittadinanza.

Un cittadino di origine marocchina, T.M. di anni 38 è stato anch’egli denunciato per gli stessi titoli di reato, per aver falsamente attestato la presenza e residenza dei propri genitori mediante richiesta ed ottenimento di “ricongiungimento familiare”.

I relativi permessi di soggiorno sono stati ritirati in attesa di revoca.

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