Il degrado di via Palermo e non solo? Ecco la Perugia di oggi

In queste disastrose situazioni, lasciate alle brezze dell’estate, sembra che la politica del comune neanche se ne renda conto

Il degrado di via Palermo e non solo? Ecco la Perugia di oggi

Il degrado di via Palermo e non solo? Ecco la Perugia di oggi

da Giampiero Tamburi (Coordinatore P:SC)
PERUGIA – Il degrado di via Palermo e non solo? Ecco la Perugia di oggi. ​A questo punto è più che evidente quello che da tempo si denuncia sul degrado che, sempre più, colpisce parti dei nostri quartieri di Perugia.

Via Palermo, purtroppo, è uno dei più grandi problemi di degrado del quartiere della Pallotta insieme alle condizioni del parco Sant’Anna, dello spazio verde Pietro Aretino, lo spaccio di droga di via Sacchetti, della struttura ex Telecom in via Jacopone da Todi, delle vecchie e da tempo non più utilizzate segreterie universitarie, presso la rotonda della Pallotta, dove all’interno ci sarà una folta colonia di pipistrelli, ed innumerevoli altri posti, nascosti alla vista di tutti, anche dei nostri amministratori ma non dei residenti che ne devono sopportare il peso della mancanza di sicurezza, per loro ed i propri familiari.

Via Palermo! Una situazione che si conosce da molto tempo e che “PERUGIA: SOCIAL CITY” da altrettanto tempo denuncia a chi lo vuol sentire e a chi non lo vuole!

C’è da meravigliarsi a vedere due persone che fanno sesso in una poltrona abbandonata il strada come denunciato alcuni giorni fa e portato all’attenzione della Forza Pubblica? No! Perché nelle condizioni di degrado in cui è tenuta la strada e da quale gente è frequentata, di giorno e di notte, c’è da aspettarselo!

C’è da meravigliarsi a vedere topi che scorrazzano lungo la via? Penso proprio di no! Perché c’è una situazione di certi negozi che non si attengono minimamente alle più elementari regole di sicurezza d’igiene, vendendo frutta letteralmente in mezzo alla strada. In mezzo ad una strada che per la mole di traffico che sopporta durante il giorno, è una delle più inquinate della città!

E cosa fanno le autorità sanitarie e comunali per garantire la salute dei cittadini che comprano e mangiano quella merce? Ci sono delle regole ben precise che tra l’altro impongono ai commercianti di non tenere merce deteriorabile in strada senza la dovuta copertura. Vengono fatte rispettare queste regole?

Poi, nel parlare del degrado strutturale dei fabbricati pubblici ci sarebbero da dire molte cose. Si parla tanto del grande progetto di edilizia che sorgerà al posto del vecchio mattatoio comunale ma nel frattempo che sarà realizzato, quando sarà e se sarà, come si comportano con i signori che hanno preso a dimora la vecchia struttura e cosa si pensa che ci facciano all’interno? Non certo le funzioni religiose!
E gli altri edifici fatiscenti come per esempio il capannone a fianco degli edifici della Provincia, da tempo dismesso e non più utilizzabile? Lo lasciamo come ricordo della passata seconda guerra mondiale o cos’altro?

In queste disastrose situazioni, lasciate alle brezze dell’estate, sembra che la politica del comune neanche se ne renda conto, presi come sono a declamare e prendere provvedimenti che non hanno nessuna valenza nel risolvere i problemi della città e che servono solo come casse di risonanza armonica per dare voce ad atteggiamenti che sembrano totalmente avulse dalle realtà che li circondano.

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1 Commento

  1. Chi dovrebbe non si vergogna..e’lontanissimo dai problemi della Città andrebbero buttati fuori a calci nel sedere..tengono stretta la poltrona.. e i loro mega stipendi..finché’ Cittadini si suicidano..e non si ribellano..continuera’questo delirio…

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