Hashish proveniente da Spagna, arrestato presunto organizzatore dell’acquisto

La droga, avente peso di circa 20,6 chilogrammi, era suddivisa in 206 panetti ricoperti di cellophane per un valore al dettaglio quantificato in circa 200.000 euro

Hashish proveniente da Spagna, arrestato presunto organizzatore dell’acquisto

Hashish proveniente da Spagna, arrestato presunto organizzatore dell’acquisto

Nel pomeriggio del 30 novembre, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Perugia su richiesta della locale Procura della Repubblica, un cittadino tifernate di 38 anni ritenuto responsabile del reato di detenzione e trasporto illecito di oltre 20 chilogrammi di hashish.

La misura cautelare è stata emessa sulla base delle complesse ed articolate indagini condotte dal personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Città di Castello sotto l’attenta direzione della Procura di Perugia, sviluppate a seguito dell’arresto di due persone, un uomo di 38 anni e una donna di 39 anni, avvenuto in data 22 ottobre u.s., poiché ritenuti responsabili del reato di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, e del contestuale sequestro di oltre 20 chilogrammi di hashish e somma contante pari a 1.100 euro circa.

Le investigazioni successivamente condotte hanno infatti permesso di acquisire gravi ed univoci elementi di colpevolezza nei confronti dell’arrestato, tali da ritenerlo come colui che commissionò l’acquisto dalla Spagna dell’ingente quantitativo di droga sequestrato e che successivamente si premurò delle fasi organizzative relative al trasporto e all’arrivo della droga nel territorio tifernate.

Come si ricorderà, nella tarda serata del 22 ottobre 2015, nella lontana periferia di Città Castello, confinante con la Toscana, nel corso di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia tifernate notavano, nei pressi di un incrocio, una macchina sospetta con targa italiana. Gli operanti decidevano quindi di seguire il veicolo e lo fermavano subito dopo. Il conducente, un 38enne originario di Città di Castello, e una donna 39enne di nazionalità spagnola venivano fatti scendere dal mezzo e sottoposto ai controlli per accertarne l‘identità.

Durante queste operazioni, i due avevano assunto un atteggiamento ansioso ed agitato tanto da far suscitare nei militari il sospetto che potesse occultare qualcosa sulla sua persona o sul veicolo. I militari dell’Arma con elevato intuito investigativo provvedevano quindi a condurre i soggetti presso la caserma della Compagnia di Città di Castello per più accurati accertamenti.

Da una meticolosa ispezione al veicolo, eseguita con il validissimo ausilio del cane ROCCO del Nucleo Cinofili di Firenze, un bellissimo esemplare di pastore tedesco, veniva rinvenuta, all’interno del portabagagli, sostanza stupefacente del tipo hashish.

La droga, avente peso di circa 20,6 chilogrammi, era suddivisa in 206 panetti ricoperti di cellophane per un valore al dettaglio quantificato in circa 200.000 euro. Inoltre, i due erano in possesso anche di euro 1.100 circa in contanti che, sulla scorta degli accertamenti condotti successivamente, pare costituissero il prezzo della loro prestazione di trasporto della sostanza dalla Spagna verso l’Italia.

In quella circostanza, il veicolo, la droga e i soldi furono sottoposti a sequestro.

Infine, nel corso dell’attività di esecuzione della misura cautelare, nel domicilio dell’arrestato sono stati rinvenuti e sequestrati  ulteriori 80 grammi circa di hashish ed euro 2.800,00 circa in contanti, quest’ultimi ritenuti verosimilmente provento dell’attività illecita.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Perugia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Per rendersi conto dell’eccezionale importanza del sequestro a suo tempo operato, basti pensare che dall’hashish recuperato si sarebbero potute ottenere circa 50.000 singole dosi. Quest’ultimo aspetto potrebbe destare particolare preoccupazione circa il dilagante consumo di tale tipo di sostanza nella zona dell’Alta Valle del Tevere, qualora tale enorme quantitativo fosse stato destinato esclusivamente alla “clientela” locale.

Hashish

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*