GUALDO TADINO, DONNA UCCISA, COLPITA DA GROSSO TAGLIERINO

omicidio-gualdo-1GUALDO TADINO – L’arma usata da Daniel Bardu per uccidere la fidanzata Ofelia Bontoiu e poi tentare il suicidio ferendosi alla gola e alle braccia, sarebbe un taglierino di grandi dimensioni. I carabinieri l’hanno recuperato nella stanza dell’affittacamere di Gualdo Tadino dove ieri pomeriggio è avvenuto l’omicidio. I militari stanno ancora ricostruendo Il movente di quanto successo è ancora al vaglio dei  militari della compagnia di Gubbio, guidati dal capitano Piergiuseppe Zago, e quelli della stazione locale. Il presunto assassino, è emerso dalle indagini, era giunto qualche giorno fa dalla Romania a Gualdo Tadino dove la fidanzata viveva con la famiglia lavorando come badante in una famiglia del posto. Ieri mattina ha incontrato nella camera presa in affitto la fidanzata che si è poi allontanata. La Bontoiu è poi tornata nel pomeriggio e tra i due c’è stata probabilmente una lite. I motivi non sono ancora chiari. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti quella che la giovane non volesse seguire il fidanzato in Inghilterra, dove pare svolgesse lavori saltuari, o in Romania. Anche se pare che la giovane avesse già preparato i bagagli. Tra gli elementi che i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Angela Avila, stanno cercando di analizzare, ci sarebbe una foto, o un filmato, del cadavere inviata da Bardu a sua sorella in Romania. Immagini delle quali hanno parlato ieri sera alcuni conoscenti della vittima ma di cui gli investigatori non hanno ancora trovato traccia.

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